«GRRR! - Rolling Stones» la recensione di Rockol

Rolling Stones - GRRR! - la recensione

Recensione del 21 nov 2012 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

“Grrr!” è un oggetto che ha a che fare fino a un certo punto con la musica. “Grrr!” è l’oggetto che i Rolling Stones hanno usato per celebrare i loro cinquanta anni di attività. Cinquanta anni, solo a pensarli trema il sangue nelle vene. La più grande rock band di tutti i tempi ha condensato in cinquanta canzoni, tre dischi, un libretto con foto di memorabilia e cinque cartoline che riproducono i poster di cinque loro tour (per lo meno nella Deluxe Edition che ho tra le mani, esiste anche una Super Deluxe Edition più imponente dove le canzoni sono ottanta più un vinile più un libro più un poster più cinque cartoline), mezzo secolo di onorata carriera.
A chiudere il terzo cd si trovano “Doom and gloom” e “One more shot”, due nuovi pezzi, gli unici due inediti di questa raccolta. Invero niente di indimenticabile (ma neppure così scarsi). Anche se poi, quello che si sente cantare è Mick Jagger e il suono della chitarra è inconfondibilmente di Keith Richards al solito spalleggiato da Ron Wood . E anche, e soprattutto, a sostenere il tutto lì dietro c’è il metronomo Charlie Watts .

Contenuto non disponibile


Ok, hanno quasi settant’anni però non esistono termini di paragone, nessuna altra band si è spinta così in là. Cosa ne sarà degli U2 tra quindici oppure dei Pearl Jam tra trenta anni. Chissà…
“Grrr!” è un oggetto, non è musica, anche se la musica qui contenuta è parte insostituibile delle vite di un numero di persone transgenerazionalmente difficile da immaginare. Se con un ipotetico clic potessimo cancellare queste canzoni e fare sì che non fossero mai esistite svuoteremmo in un istante parte dell’anima del mondo. Parole grosse, ma solo per chi sottovaluta il potere della musica e ciò che hanno rappresentato i Rolling Stones, anche socialmente, in tutti questi anni.
“Grrr!” è un oggetto, qualcosa di desueto di questi tempi per chi fruisce la musica. Ora la musica non ha più ingombro, non ha più peso, non è più visibile. “Grrr!” è un oggetto, è visibile e non è importante quale musica vi è contenuta e non è importante ascoltarla una volta di più perché quella musica l’abbiamo già dentro e l’abbiamo ascoltata milioni di volte. E’ un bell’oggetto che festeggia un compleanno. Lo festeggia senza molta pompa, con la nonchalance propria della band inglese. Perché vi agitate così - sembrano volerci dire – cosa sarà accaduto mai…il centesimo, quello sì che sarà un traguardo importante. E chi ha venduto l’anima al diavolo non è detto che non lo raggiunga.
Infine, “Grrr!” è un oggetto che riposto in libreria quando in futuro lo si incrocerà con lo sguardo ci farà ricordare quel Natale del 2012. Guardando il gorilla con quella iconica linguaccia penseremo a noi con un po’ più di comprensione e se anche Mick Keith Charlie e Ron (perché il diavolo, si sa, è infingardo) non dovessero essere più tra noi sapremo che qualcosa di buono è stato fatto e non ci sono motivi per essere tristi. Dio vi benedica.
PS Il giudizio conta 5 stelle, avrebbero potuto essere anche 50…in realtà non è molto importante.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.