«NEW LIFE - Monica» la recensione di Rockol

Monica - NEW LIFE - la recensione

Recensione del 07 mag 2012 a cura di Alessandra Zacchino

La recensione

Monica è tornata con un album intitolato “New life”. E’ il settimo della sua carriera, ma il primo per la RCA/SonyMusic. Un cambio di label che forse non ha influito più di tanto sul suo umore musicale, ma il titolo di certo suggerisce una qualche svolta artistica, se non personale, della cantante 31enne di Atlanta. Ci sono deja-vù, ritorni di fiamma e spiccati accenni a nuove direzioni da intraprendere per il futuro, ma c’è soprattutto lei con la sua splendida voce. A descrivere la missione di “New life” ci pensa l’apertura dell’album, dove Mary J. Blige descrive le qualità di moglie, madre e artista della giovane diva r&b. Un’introduzione che suona ideale in tempo d’elezioni. Non essendo però Monica interessata a diventare candidato all’ufficio ovale, qui le parole al telefono della Blige vogliono ribadire alla giovane diva una cosa sola: l’unico modo per crescere è imparare dal proprio passato. Fare tesoro delle esperienze ed errori che ci siamo lasciati alle spalle e godersi la meritata nuova vita. Monica ha avuto un’esistenza piena d’intense emozioni nel bene e nel male. Musicalmente ha esordito appena 15enne con un album che l’ha catapultata all’attenzione generale e poi nel famoso duetto con Brandy in “The boy is mine” è diventata famosa in tutto il mondo. A parte le presunte rivalità scaturite da quel duetto (recentemente smentite), le due giovani donne hanno deciso di riprovarci a ben 14 anni di distanza da quella hit planetaria. Stavolta il terreno comune è “It all belongs to me”, che sembra quasi un naturale seguito (con un approccio più maturo, indipendente e anche vendicativo) della famosa “The boy is mine”. Purtroppo però stavolta i risultati di classifica sono ben lontani dai numeri di quella canzone del 1998.
In “New life” ci sono altri graditi ritorni come quello di Missy Elliott, Jermaine Durpri e Rico Love alla produzione, ma troviamo coinvolti anche Salaam Remi e Polow Da Don (cugino di Monica). Ci sono poi i “featuring” di Wale in “Take a chance” e di Rick Ross in “Anything (to find you)” che sembrano qui svolgere la funzione di appartenenza alla scena contemporanea, mentre gran parte dell’album sembra un po’ ancorato ad atmosfere care alla musica r&b anni ’90.
Monica deve aver sentito qualche pressione nel registrare questo disco, soprattutto dopo che il precedente “Still standing” ha ottenuto ottimi riscontri. Per non rischiare, le canzoni si muovono in territori già esplorati lasciando poco o nulla al mistero. Tra le canzoni meglio riuscite “Until it’s gone” (prodotta da Missy Elliott) e “Cry” (produzione di Salaam Remi) che calzano a pennello sulla giovane diva.
Sono passati quasi vent’anni dal suo debutto discografico che, oltre per la sua straordinaria voce, l’ha imposta per quella mistura di soul e per la sensibilità per i ritmi hip hop. Oggi Monica è una donna felicemente sposata e madre di due figli. Una maturità che non può non trovare riscontro nella sua musica. In “New life” quindi prende il largo un generale senso di rivalsa, d’indipendenza e autoaffermazione che, secondo la cantante, meglio si esprime attraverso ballate e pezzi mid-tempo. Monica, nonostante non abbia più paura a guardarsi indietro, ha trovato la sua “comfort zone” ed è lì che intende restare.
“New life” è un disco sincero di una donna che in passato ci ha raccontato tutti i suoi tormenti e che stavolta, finalmente, si trova in un momento felice che vuole condividere con i suoi fans. I suoi seguaci della prima ora di certo apprezzeranno le nuove canzoni perchè aggiungono un nuovo tassello al percorso artistico e personale di Monica. C’è però il rischio che qualcuno dei nuovi lo trovi a tratti addirittura noioso.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.