«SCRIVERE AL FUTURO - Syria» la recensione di Rockol

Syria - SCRIVERE AL FUTURO - la recensione

Recensione del 23 mag 2011

La recensione

E' difficile trovare un'artista che vince Sanremo Giovani nel '95 con un brano super pop come "Non ci sto" (niente contro a quel brano, anzi, ai tempi avevo dodici anni e quasi ancora mi commuovo sulla frase "Perché l'amore a questa età è proprio tutto non è niente), e oltre dieci anni dopo si lancia alla ricerca dell'indie da intenditori con lo spolvero di band come Northpole e Mambassa per il disco "Un'altra me", o ad esplorare la scena dance con il progetto Airys.
Difficile, certo, ma non impossibile, e Syria ne è la dimostrazione.
Il suo modo di destreggiarsi tra diversi generi musicali le ha donato una forte personalità, a volte un po' in contrasto con chi la vuole a tutti i costi catalogare come pop. Non sto dicendo che "Scrivere al futuro" non sia un disco commerciale, ma vorrei solo sottolineare che forse il genere non è poi così importante, e che questo album rispecchia benissimo quello che Syria è diventata: una brava cantante con un gusto raffinato per la musica e un'attenzione particolare alle collaborazioni (Dario Moroldo, cantante degli Amari e il produttore e musicista Sergio Maggioni, entrambi già al lavoro con lei in passato).
"Scrivere al futuro" contiene otto brani veloci e dinamici come il primo singolo "Sbalzi di colore" quasi in stile "L'amore è" ma con arrangiamenti meno morbidi e patinati, oppure come il brano che dà il titolo al disco con melodie retrò che rispecchiano a pieno il testo e il racconto della canzone. C'è molta concretezza in questo disco, sia nelle liriche sia nelle musiche: episodi spiritosi e coinvolgenti sono per esempio "Innamorarsi senza accorgersi" o l'immediata "Ritorno nei sogni", una delle canzoni più belle dell'intero disco, con dei riferimenti al mondo indie tanto caro a Syria.  Un'altra punta di diamante del disco è la dolce e protettiva "Le volpi", fiabesca e romantica canzone dal ritornello semplice quanto indimenticabile.
Se per molti "Scrivere al futuro" segna il ritorno di Syria al pop, personalmente penso che mentre scorrazzava tra gruppi indie e musica dance non fosse tanto diversa da quella che è adesso. Non penso si sia mai allontanata troppo dalle sue origini e dalla capacità di rimanere autentica in qualsiasi dimensione si trovi, e Syria, con gli anni di carriera alle spalle, buone maniere, ironia e semplicità, ha costruito una forte identità. Curiosità e ricerca poi, per una cantante che lascia a "chi sa far meglio" il ruolo dell'autore, non possono essere che fondamentali per rimanere in questo mondo musicale senza mai perdere credibilità.



(Daniela Calvi)

Tracklist:

"Sbalzo di colore"
"Scrivere al futuro"
"Amavi nelle donne"
"Le volpi"
"Innamorarsi senza accorgersi"
"Ritorni nei sogni"
"Dopo ma prima di me"
""La nostra città"
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