«MATTHEW MORRISON - Matthew Morrison» la recensione di Rockol

Matthew Morrison - MATTHEW MORRISON - la recensione

Recensione del 16 mag 2011 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Chi è Matthew Morrison? E' il prof. Will Schuester, ovvero il protagonista di una delle serie TV di maggior successo degli ultimi anni. Una serie diventata un caso discografico come nessun'altra, avendo generato un indotto mica da ridere, fatto di compilation - rigorosamente digitali - delle varie canzoni ri-cantate dal cast durante le puntate, che a loro volta hanno ri-svegliato artisti e repertori dormienti.
Però qua siamo su un altro territorio. Morrison, per questo album, si "sgancia" dalla rete di sicurezza di "Glee" e debutta da solo. Non solo è il primo del cast a farlo, è anche il più importante.
Ora, solo il tempo ci dirà se "Glee" è in grado di fare da traino ad un artista, di garantirgli successo: bisognerà aspettare la ricezione del disco. Ma la visibilità di "Glee" ha già prodotto un risultato importante: nel disco compaiono Elton John, Gwyneth Paltrow e Sting. Ve lo immaginate un disco di qualsiasi esordiente con queste star? Le sorprese, però, si fermano qua: "Matthew Morrison" è un disco banalissimo, per il resto. Un disco fatto di inevitabili cover, per replicare il modello-Glee; “Let your soul be your pilot” di Sting, cantata con Sting, "Rocket Man", cantata - indovinate un po' - con Elton John; "Somewhere over the rainbow" con la Paltrow, che ormai non è più una sorpresa, vocalmente. Ma soprattutto un disco dal suono piatto, scontato, da pop-rock da radio FM. Il che non è necessariamente un difetto va detto: ci sono poche cose belle come una buona canzone pop. Ma qua è tutto così prevedibile: prendete una canzone a caso, come "My name": voce pulitissima, archi al posto giusto. Tutto perfettino, insomma.
Oh, poi magari questo disco funzionerà. Anzi, funzionerà sicuramente - e noi faremo la figura dei "critichini". Lo auguriamo a Matthew Morrison, che ha una bella faccia, e che in "Glee" è bravissimo a recitare e cantare. Ma qua, proprio, non ci siamo: se vuole avere un po' di credibilità fuori dalla serie, musicalmente deve fare un bel passo in avanti, andare oltre al pop di maniera di questo disco.

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