«THIS IS HAPPENING - LCD Soundsystem» la recensione di Rockol

LCD Soundsystem - THIS IS HAPPENING - la recensione

Recensione del 03 mag 2010 a cura di Giuseppe Fabris

La recensione

Con soli due album alle spalle gli LCD Soundsystem si sono guadagnati migliaia di definizioni per il loro sound: elettronica, punk-funk, rock, ma la verità è che la band di James Murphy è una delle poche ad essere riuscita a trovare un connubio ideale tra la furia rock e la dance, un equilibrio che risulta ancora più esplosivo nei loro concerti in cui un irsuto cicciottello, un batterista con pantaloncini da ciclista e una tastierista orientale sono riusciti a trascinare le platee di tutto il mondo.
Dopo singoli come “Daft Punk is playing at my house”, “Movement” (tratti dall'album di esordio del 2005), “Someone great” e “All my friends” (tratti da “Sound of silver” del 2007) la band newyorchese torna a farsi sentire con “Drunk girls”, un singolo prettamente rock, senza quasi l'ombra di tastiere o campionatori, che ci riporta il sound dell'esordio: una sorta di polaroid dal passato per ricordarci chi sono prima di presentarsi nella loro nuova veste.
“This is happening”, ascoltabile in anteprima sul sito degli LCD Soundsystem , si apre timidamente con l'intreccio tra un ritmo semplice e un suono intermittente, molto più in lontananza, come se fosse in un'altra stanza (il disco è stato registrato in una villa a Los Angeles), Murphy inizia a cantare accompagnato da una tastierina quasi infantile. Bisogna aspettare tre minuti prima che, tutto d'un tratto, il brano venga percosso da una scossa elettronica e da un giro di basso distorto, è così che, man mano, anche la voce si avvicina sempre facendosi prendere dal ritmo trascinante del brano disegnando la traiettoria si un “crescendo”. E' uno schema usato spesso da Murphy che preferisce lasciare sulle spine l'ascoltatore per premiarlo per l'attesa con il finale costruito sovrapponendo trame sonore.
Un modello che ritroviamo anche in “One touch” e “I can change”, che mostra il lato più malinconico e romantico di Murphy, ma non in “Pow pow” in cui James disegna un groove funky per poi divertirsi a giocarci intorno, un brano che dal vivo farà impazzire il pubblico, ma che su disco patisce la mancanza di tensione e la durata esagerata.
Un difetto simile lo riscontriamo in“All I want”, un pezzo rock scialbo, nell'inutile “Somebody's calling me” e nella conclusiva “Home” in cui viene ripreso il tema iniziale, in un finale che lascia l'amaro in bocca. “This is happening” è un disco al di sotto delle potenzialità degli LCD Soundsystem, un disco che raramente ci fa sentire le melodie e la grinta per cui li avevamo amati, ma che speriamo di ritrovare ancora nei loro concerti quando passeranno nel nostro Paese.

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