«AMERICAN VI: AIN'T NO GRAVE - Johnny Cash» la recensione di Rockol

Johnny Cash - AMERICAN VI: AIN'T NO GRAVE - la recensione

Recensione del 20 feb 2010

La recensione

La prossima settimana, il 26 febbraio 2010, Johnny Cash avrebbe compiuto 78 anni. Ne sono passati poco più di sei, dalla sua scomparsa, e ripensando alle sue ultime immagini, al famoso video di “Hurt”, emerge il contrasto nettissimo tra la forza di un tempo e il rapido decadimento fisico degli ultimi mesi.
Un decadimento solo apparente, però: perché Cash ha inciso fino a poco prima della sua scomparsa, e nonostante avesse perso da poco l’inseparabile moglie June Carter Cash, anzi proprio forse per reagire a quel dolore. Dalle ultime sessioni di Cash nel 2006 era arrivato “American V: A hundred highways". Da quelle stesse registrazioni arriva questo “Ain’t no grave”. Molte delle cose che si dissero di quel disco, si possono inevitabilmente dire di questo: è un disco di una bellezza straziante, una sorta di ultimo testamento (anche se forse, in questo campo, “Hurt” e il duetto con Joe Strummer su “Redemption song” pubblicato postumo sul box “Unhearted” rimangono le testimonianze da ricordare e tramandare ai posteri).
La formula è quella solita: arrangiamenti essenziali, qualche cover, un originale ("First Corinthians", tra le ultime cose scritte da Cash) qualche brano tradizionale riarrangiato. In quest'ultima categoria spicca la title track, con quelle parole “Ain’t no grave that can hold this body down” che fanno venire i brividi. Le riletture toccano brani di Sheryl Crow (“Redemption day”), Kris Kristoferson , Tom Paxton. Non è ovviamente un disco allegro, e non è altrettanto inevitabilmente il migliore capitolo della serie “American” prodotta da Rick Rubin. Però il Johnny Cash che conosciamo qua c’è, anche se la voce è un po’ più rotta, anche se della sua triade lirica “God-Love-Death” canta soprattutto dell’ultima.

(Gianni Sibilla) .

:TRACKLIST:
“Aint no grave”
“Redemption day”
“For the good times”
“First Corinthians”
“Where I'm bound”
“Satisfied mind”
“It don't hurt anymore”
“Cool clear water”
“Last night I had the strangest dream”
“Aloha”
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