«GIANNADREAM - Gianna Nannini» la recensione di Rockol

Gianna Nannini - GIANNADREAM - la recensione

Recensione del 31 mar 2009

La recensione

Questo disco invade. Invade l’aria intorno, invade le orecchie, invade la bocca spinta a canticchiare le canzoni anche dopo pochi ascolti.
Gianna Nannini investe. Investe con il suo essere maledettamente rock, investe con la sua voce graffiante mai fuori, sempre perfetta, sempre al limite tra l’urlo e il cantato.
“Giannadream – Solo i sogni sono veri” è un rincorrersi di brani, di concetti e di suggestioni. E’ un disco in movimento, fatto di elementi che si sostituiscono tra loro (il sogno, il rimanere soli, le partenze, le speranze, la felicità) lasciando alcuni brani ariosi e leggeri come le due canzoni più belle dell’album: “Sogno”, dal testo delicato come l’atmosfera che crea, e “Scossa magica”, scritta da Pacifico (e si sente, eccome se si sente), dove la musica e gli arrangiamenti forse non sono niente di nuovo, ma possiede quel po’ di magia nel testo che nell’insieme commuove di gioia e dolore: “E se è vero che si fa, voglio te alla finestra quando pioverà”.
“Bugiardo nato” e “Siamo nella merda”, scritta e cantata con Fabri Fibra, sono invece le due canzoni più curiose e che rompono un po’ gli schemi del disco. Nella prima la Nannini urla contro un uomo che non si rivela tale, poi arriva un ritornello che sembra scherzosamente “Ballo, ballo” della Carrà e una voce stridula - quella della Nannini - che urla da fuori campo e che disorienta un po’. La seconda, quella cantata con Fibra, parte con un basso importante che traccia il tema di tutto il brano: il ritornello irrompe con un rap quasi metal per poi lasciare il posto alla voce di Fibra che si muove perfettamente nell’inciso.
Belle, poi, anche “Attimo”, già hit radiofonica con tutto il merito che le spetta, “Sogno per vivere”, “Ologramma” e “Sogno per vivere (End)”, scritte da Pacifico, che si presentano dolci e forti insieme, sia nella musica, sia nei testi interpretati splendidamente dalla Nannini.
“Giannadream” è tutto questo: è un disco fragile ma estremo, urlato ma delicato, che ti porta a spasso tra fitte trame di archi (grazie a Wil Malone) e chitarre ovunque.
Un bel disco, sin da subito, e speriamo che sprigioni sempre di più la sua energia e la sua grinta come fa chi lo canta.

(Daniela Calvi)

Tracklist:
“Attimo”
“Sogno”
“Maledetto ciao”
“Bambolina”
“Sogno per vivere”
“Siamo nella merda” con Fabri Fibra
“Scossa magica”
“Le ragazze”
“Ologramma”
“Sogno per vivere (End)”
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