«EVERYTHING IS BORROWED - Streets» la recensione di Rockol

Streets - EVERYTHING IS BORROWED - la recensione

Recensione del 30 mar 2009

La recensione

Mike Skinner - in arte The Streets nato il 27 novembre del 1978 - è un rapper inglese, molto amato da pubblico e critica. Ha già diversi dischi alle spalle, tutti di successo, artista apprezzato in patria e rispettato anche in America. Come molti musicisti inglesi, ha la propensione a sperimentare, piuttosto che emulare, senza la presunzione di creare mode ma grazie al suo modo personale di fare musica, lascia qualcosa e crea involontariamente una tendenza. Mischia elementi differenti, generi diversi di musica che hanno toccato in qualche modo la sua arte. Lo definirei una sorta di ‘rap dei bianchi’ per l’enorme differenza di stile che siamo abituati a sentire dai loro cugini d’Oltreoceano. Il suo approccio alla musica è molto più live, quasi da band intenta in una jam dalle tinte calde, e il prodotto finale risulta quindi confidenziale, familiare. Il suono è omogeneo, solido e volutamente grezzo. Il disco sembra un grosso Slam (poesia parlata contemporanea) o un insieme di monologhi, ricreati con cadenza e ritmo, il tutto contaminato da un accento –of course- fortemente inglese. Il suo modo di rappare può solo piacere o non piacere, senza mezze vie.
Mike Skinner non ha mai rappresentato uno stereotipo della cultura hip hop. Ha portato nella musica il suo modo di essere, con i suoi pregi e difetti. Questo disco vale davvero la pena, all’interno c’è tutto il repertorio The Streets, undici tracce che scorrono davvero bene, pochi i momenti in cui si skippa. Il disco si apre con il primo singolo- titletrack, pezzo con un gusto da fine anni Novanta, seguito in eleganza da “I love you more“, canzone dal giro molto accattivante benchè realizzato con pochi elementi. Da segnalare “On the edge of a cliff “ con la sua incantevole base senza tempo e i ritornelli di Skinner dal gusto molto popolare, e “Never give in“con un bel tiro e un giro di chitarra che fa ballare. Per capire quanto The Streets sia fuori dagli schemi, ascoltate la numero dieci, “the strongest person“, fantastica.
La base fondamentale di questo lavoro è certamente il suo modo di rappare, ma bisogna annotare una produzione ben fatta, con molte melodie orecchiabili e spesso anche molto ispirate. La grafica del disco è curiosa e particolare, senza volti, nè persone. Ritrae l’immagine di una cascata, quasi da sembrare la cover di un disco ambient, probabilmente il mood di questo disco è una mattina solare, quando ci si sveglia e il giorno appare glorioso.

(Francesco Nesli Tarducci - www.myspace.com/neslipark)

TRACKLIST

01. Everything is borrowed
02. Heaven for the weather
03. I love you more (than you like me)
04. The way of the Dodo
06. On the edge of a cliff
07. Never give in
08. The sherry end
09. Alleged legends
10. Strongest person I know
11. The escapist
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