«FILA FORUM, MILANO, ITALY 17 SEPTEMBER 06 - Pearl Jam» la recensione di Rockol

Pearl Jam - FILA FORUM, MILANO, ITALY 17 SEPTEMBER 06 - la recensione

Recensione del 06 ott 2006

La recensione

Il ciclone Pearl Jam è passato dall'Italia, così come successe sei anni fa anche questa volta è rimasta una traccia di questi concerti. Nel 2000 si era di fatto all'esordio di quella che al tempo era una novità: i “bootleg ufficiali”, ogni tappa del tour, registrata e messa in vendita su CD, anche se qualche mese dopo. Da allora – lo sapete, perché ne abbiamo parlato spesso – quella dei bootleg ufficiali è diventata una moda seguita da molti artisti. I Pearl Jam rimangono i pionieri del campo, e da qualche tempo li vendono non più in formato fisico ma direttamente in digitale, tramite il sito bootlegs.pearljam.com, qualche giorno dopo il concerto: 10 dollari per oltre due ore di musica in MP3, 14 dollari per la versione “lossless” in FLAC.
Così è successo anche con le cinque date italiane, svoltesi tra il 14 e il 20 settembre scorsi. Anche se, forse in pochi se ne sono accorti, c'è stato un piccolo giallo: quando i Pearl Jam hanno annunciato la vendita dei bootleg derivati dalle tappe europee del loro tour, i concerti italiani non erano in lista: per qualche giorno, i fan si sono interrogati sulla mancanza, e sono nate diverse ipotesi. Tra queste circolava quella che i Pearl Jam volessero tenere da parte queste registrazioni per qualche altro uso, tipo un DVD. Le date italiane sono ricomparse in fretta nella lista dei bootleg, ma nel frattempo anche la storia del DVD è passata dallo status di ipotesi a quello di dato concreto: chi ha assisto ad una qualsiasi delle date, ha visto le telecamere ovunque e degli uomini che giravano con un pass “DVD crew”.
E chi ha assistito ad uno solo di questi concerti potrà sicuramente raccontare di aver vissuto un'esperienza unica: i Pearl Jam sono una delle migliori band live del pianeta, capace di coinvolgere visceralmente il pubblico, e di stupirlo, cambiando radicalmente scaletta ad ogni serata. Certo, ascoltare dei bootleg non è in grado di ricreare quell'esperienza totalizzante che è un concerto. E' comunque un surrogato, è chiaro: ma il bello di un disco live è quello di poterlo ascoltare a piacimento e a ripetizione: e con i bootleg di questi 5 concerti ne vale davvero la pena, e c'è l'imbarazzo della scelta, visto che si tratta di oltre 10 ore di musica. Noi abbiamo usato quello di Milano per intitolare la recensione, ma potete sceglierne uno a caso e non ve ne pentirete: quello di Bologna – un concerto non felicissimo per l'acustica e per la temperatura tropicale del Palamalaguti, difetti impercettibili nella registrazione – dove svettano “Daughter” con una coda cantata in italiano. O quello di Verona – un luogo magico per la band, l'Arena - con una mini-cover di “My sharona” dei Knack che diventa “My Verona”. O quello di Milano, emozionante per la partecipazione vocale del Forum e per una versione di “Black” veramente da brividi, o quello di Torino, con l'ultimo album dei Pearl Jam eseguito in sequenza, dalla prima all'ultima canzone, o quello di Pistoia... 5 scalette tra loro radicalmente diverse, un Eddie Vedder che, nonostante alcune voci dessero come influenzato, non sbaglia una nota e anzi interpreta i classici della band con una passione davvero travolgente.
In attesa del DVD che pare documenterà tutto il tour italiano e non un singolo concerto, questi bootleg sono l'ennesima prova che l'Italia, al di là di ogni retorica, è davvero un luogo speciale per molte band, e che i Pearl Jam sono LA band rock di questi anni. Sperando che non se ne debbano aspettare altri sei per rivederli da queste parti.

(Gianni Sibilla)

(Le tracklist dei cinque concerti sono reperibili all'indirizzo www.pearljam.com/tour)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.