«12 GARDENS LIVE - Billy Joel» la recensione di Rockol

Billy Joel - 12 GARDENS LIVE - la recensione

Recensione del 31 lug 2006 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Definirlo “il cugino di Elton John” sarebbe sicuramente sbagliato, forse un po' ingeneroso. Con il collega inglese, Billy Joel condivide poche cose; il retroterra, l'immaginario è radicalmente diverso. Sarebbe sbagliato, ma forse renderebbe l'idea, perché quelle poche cose raccontano di come uno come lui abbia rischiato di perdersi per strada, e come faccia fatica a ritrovarsi ancora oggi. Al di là della comune passione per il piano, Joel è uno che si è fatto distrarre dalla bella vita, dalle belle cose (donne e macchine, nel suo caso), fino a rischiare di spegnere la propria creatività. Come Elton John ha rischiato tra gli anni '80 e i primi '90 di ammazzare un repertorio fantastico di canzoni con la passione per un pop facilotto e da classifica.
Questo disco dal vivo, che esce poco prima del concertone gratuito al Colosseo di Roma, rende giustizia almeno in parte a questo “piano man”. In parte perché è l'ennesimo disco celebrativo di un cantante che non pubblica musica nuova da tempo immemorabile: è la terza uscita antologica in meno di un anno, dopo il box dell'anno scorso e insieme all'ennesimo best pubblicato quasi in contemporanea.
In parte, perché nelle 30 canzoni, registrate nel corso di 12 concerti al Madison Square Garden di New York dello scorso anno, c'è ancora un po' di quel pop piacione alla “We didn't start the fire”. Ma ci sono anche le grandi canzoni, grandi ballate con una capacità narrativa inimmaginabile, che hanno reso Joel uno dei più abili cantori della sua New York, come “Scenes from an italian restaurant” (una ballata per piano e sax che inizia come il miglior Springsteen) o, ovviamente, “New York State of mind”.
A dire il vero, l'arrangiamento e il missaggio della registrazione non sono sempre dei migliori, e a tratti, sopratutto quest'ultimo dettaglio sembra rendere un po' faticoso l'ascolto del disco. Ma “12 gardens” potrebbe essere il primo passo di ritorno di un grande artista, da tempo offuscato e di cui si sono perse le tracce. Se saprà anche guardare avanti, oltre che indietro, sarà un gran bene per tutti gli ascoltatori di musica.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.