«NIGHTFREAK AND THE SONS OF BECKER - Coral» la recensione di Rockol

Coral - NIGHTFREAK AND THE SONS OF BECKER - la recensione

Recensione del 10 mar 2004 a cura di Giuseppe Fabris

La recensione

I Coral dimostrano ancora una volta di essere una delle realtà più atipiche di quella nuova scena inglese seguita e “foraggiata” da riviste anglosassoni come il New Musical Express. La giovane band proveniente dal Merseyside non si è fermata a godere degli ottimi risultati raggiunti (il recente “Magic & medicine” ha raggiunto la testa della classifica di vendita britannica). Anzi, si è immediatamente ributtata a capofitto nella registrazione di un nuovo album.
Ed è così che ci troviamo tra le mani questo “Nightfreak and the sons of Becker”: undici canzoni frutto di una settimana di lavoro durante la quale la band ha deciso di registrare l’ispirazione del momento senza ricorrere a sovraincisioni o ad altri orpelli. Un album eterogeneo, a tratti delirante, che presente le classiche influenze dei Coral: il rock, il folk e la musica western.
Un lavoro bizzarro in cui i giovani musicisti dimostrano di divertirsi, e parecchio, a creare piccoli affreschi che spesso esplodono nel caos. I Coral se la ridono (e talvolta pare pure di sentirli) a registrare e sommare abbozzi di canzone, incidere voci stranianti, finte telefonate, sirene della polizia. Come se lo studio di registrazione fosse il loro parco giochi.
La band si dimostra però abile nel trattenere la propria fantasia in funzione della godibilità dei singoli brani, inserendo solo quello che ritengono necessario per l’economia della canzone. Il risultato è un disco molto breve (nemmeno trenta minuti) che spesso dà spazio a brillanti intuizioni. Come nella conclusiva “Lovers paradise”, dove i ragazzi cantano un brano filtrandolo attraverso il suono rauco di un finto grammofono (con i graffi del vinile ad impreziosire questa calda ballata), l’iniziale “Precious eyes” e la sconvolta “Migraine” (emicrania, appunto).
“Nightfreak and the sons of Becker” è la fotografia di una formazione intenta a servire sempre l’ispirazione del momento, ma anche attenta nel porre le basi per una evoluzione futura. Un cambiamento che, speriamo, lasci intatto il loro spirito goliardico.

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