«LIFE ON OTHER PLANETS - Supergrass» la recensione di Rockol

Supergrass - LIFE ON OTHER PLANETS - la recensione

Recensione del 18 ott 2002

La recensione

Se la bellezza sta negli occhi di chi guarda, i Supergrass hanno voluto essere certi che lo splendore fosse anche davanti ai loro sguardi, predisponendo il set che avrebbe visto crescere il loro nuovo disco, come quello di una favola: una villa nascosta tra i boschi delle colline sulla costa francese, le montagne, il mare, il sole. E proprio i riverberi dolci del sole calante irradiano “Life on other planets” come non era più successo dai tempi del loro debutto, “I should coco”. “Viso, un viso così bello, ma il tempo non aspetta nessuno” canta Gaz Coombes nell’apertura “Za”. E il tempo, è vero, non si ferma mai, e forse è stato questa riflessione sulla corruttibilità della carne e della mente ad aver portato il quartetto più schivo del defunto brit-pop a produrre un disco così scherzoso, burlesco, malinconico e posato al tempo stesso. Lo spirito inglese, lo sappiamo, è di quelli che o ci sai fare, oppure nessuno ti capirà mai. Ma Gaz, Mick, Danny e Robert riescono a trasformare il suono in qualcosa che trascende tutto ciò, divertendo senza strafare, imitando senza darne mai l’impressione. Allora Gaz si trasforma in Elvis Presley e ci informa che lui è “un cantante rock ‘n’ roll di un gruppo rock ‘n’ roll”, sussurrando e avvolgendo le note con i lamenti sensuali di Marc Bolan. E si va avanti, e troviamo cori glam e beat che prendono in giro tutti senza che nessuno se ne accorga, e allora è il momento per il dramma di “Can’t get up”, e Gaz cambia ancora maschera, e indossa per un attimo quella di un suo vecchio amore, Mick Jagger. E quando il sole sta affogando nelle acque salate laggiù, all’orizzonte, è ora di svuotare quel bicchiere con due dita di birra, imbracciare la chitarra acustica e inventarsi una ballata stanca e logora, “Evening of the day”, per pensare all’amore lontano, lontano “centinaia di miglia”. Tutto è stravolto, tutto è agitato e inquieto, la festa è finita ma il malumore è rimasto, insieme alle ossessioni di una sbornia mal contrastata, la tristezza diventa rabbia, quella del trash-punk di “Never done like that before”. Ma la notte, la notte i bambini dormono, ed è così che è nata “Grace”, il singolo dedicato a una bambina che appariva nello studio di registrazione all’improvviso, come un piccolo elfo, pronto a “mangiarsi le nostre patatine, a bere la nostra Coca, a mostrarci Marte, attraverso il tuo telescopio”. Eppure, una famosa canzone degli anni ’70 ispirata dal viaggio interstellare che portò il primo uomo sulla luna, recitava che “Marte non è certo il posto ideale dove far crescere i tuoi bambini, infatti è freddo come l’inferno”. I Supergrass sembrano aver preso quei versi in parola, pur annoverando nel gruppo il rinomato astrofisico-tastierista Robert Coombes, impegnato come sempre a cercare la vita su altri pianeti. Ma alla fine, ne siamo quasi certi, deve aver scoperto la verità: la razza umana sta molto meglio qui, sulla terra. Specialmente in un luogo, dolce e inebriante, dove ci si può ingozzare di buon cibo e vino rosso.

(Valeria Rusconi)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.