«I OUGHTTA GIVE YOU A SHOT IN THE HEAD FOR MAKING ME LIVE IN THIS DUMP - Shivaree» la recensione di Rockol

Shivaree - I OUGHTTA GIVE YOU A SHOT IN THE HEAD FOR MAKING ME LIVE IN THIS DUMP - la recensione

Recensione del 12 feb 2001

La recensione

Questi tre giovani che suonano sul serio (sono amici di Tom Waits e frequentano la créme della scena musicale statunitense) sono arrivati al disco d’esordio quasi per caso, dopo essersi incontrati dalle parti di San Diego, California. “Non avevo intuito che avremmo potuto avere successo”, ha spiegato Ambrosia Parsley, voce e leader del gruppo, che grazie a “Goodnight moon” (colonna sonora di uno spot) ha fatto fortuna anche in Italia.
Forse la spiegazione più vera del fascino di questo disco dal titolo impossibile sta nel fatto che la sua produzione non ha seguito un percorso obbligato. E che le dodici tracce (ma la prima e l’ultima sono brevissimi divertissment) dell’album non seguono un percorso obbligato (prima il pezzo veloce poi quello lento poi un mid-tempo), ma languide canzoni accatastate l’una sull’altra, in cui confluiscono gospel, rock, e un pizzico di quei preziosi fiati che “fanno tanto jazz”.
Un campionario di storie, passioni, miserie e gloria cantate dalla vocetta intonata e dolente di una ragazza che dice: “Se vivi in America hai davanti un panorama sonoro tanto ricco da lasciarti influenzare da un sacco di cose diverse”. E che canta: “Penso che ti amo, penso che ti amo, penso che ti amo... oh no, oh no”, tanto per tenere un po’ sulle spine il maschietto di turno.
Alla fine “I oughta”... non è un capolavoro, e alcuni brani passano via lisci, senza lasciar tracce particolari. Ma i rumori di fondo, i sospiri e le leccatine e i brevi fischi che si odono qua e là ne tessono la trama rendendola in qualche modo preziosa. E la voce di Ambrosia è estremamente sexy. E il piano e la chitarra fanno la loro parte, regalando equilibrio a un disco che a un primo ascolto potrebbe sembrare davvero niente-di-speciale. Ma che poi, messo più e più volte nello stereo, si rivela un ottimo compagno per pomeriggi e serate tranquille: le canzoni più up-tempo sono “Bossa nova” e “Goodnight moon”. Si distinguono dal resto una ninna nanna deliziosa (“Ash Wednesday”, “Mercoledì delle Ceneri”), e infine una canzone piccola dal titolo italiano (“Arrivederci”), contenuta in un minuto di sussurri: il resto è ballata, roca e sognante.

(Paola Maraone)
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