«ANGELO BRANDUARDI STUDIO COLLECTION - Angelo Branduardi» la recensione di Rockol

Angelo Branduardi - ANGELO BRANDUARDI STUDIO COLLECTION - la recensione

Recensione del 12 gen 1999

La recensione

33 canzoni, tratte dai 14 album del bardo di Cuggiono, spaccato fedele di una carriera che procede ormai da quasi trent’anni con un successo a tratti oscillante ma comunque ben radicato nell’attenzione del pubblico tanto italiano e che europeo. Angelo Branduardi ha fatto della semplice ricercatezza - o della ricercata semplicità - la sua arma più forte, firmando canzoni immediate nell’approccio e al tempo stesso poetiche nelle strutture e nei rimandi, quasi capaci di vagheggiare un’epoca d’oro lontana nel tempo (è il caso dei suoi primi, brumosi lavori) o maggiormente pregne di una modernità fortemente voluta (come insegnano le sue canzoni più recenti). Chi è cresciuto con piccole gemme come "Alla fiera dell’est", "La pulce d’acqua" e "Cogli la prima mela", non avrà comunque stentato a riconoscere la stessa mano del musicista nelle più recenti "Il dito e la luna", "Domenica e lunedì" o "I santi". Segno di una rotta musicale stabile, tenuta a bordo di una nave che con il passare dei porti e dei mari si è arricchita di altri sapori e spezie, senza mai perdere l’identità della sua provenienza. È per questo che Branduardi continua ad essere tra i musicisti più seguiti? Forse sì, anche se gli anni trascorrono per tutti, e non tutte le 33 canzoni contenute in questa raccolta sono per così dire memorabili. "Studio collection" è comunque un bel ritratto in musica a prezzo speciale: un po’ prolisso, forse, ma sicuramente doveroso.

Tracklist:
CD1
"Il giocatore di biliardo"
"Il dito e la luna"
"L’uso dell’amore"
"Piccola canzone dei contrari"
"L’apprendista stregone"
"Domenica e lunedì"
"Fou de love"
"I santi"
"Le dodici lune"
"Si può fare"
"Forte"
"Indiani"
"Il violinista di Dooney"
"La canzone di Aengus il vagabondo"
"Alla fiera dell’est"
"La pulce d’acqua"
"Cogli la prima mela"

CD2
"Confessioni di un malandrino"
"La luna"
"Gulliver"
"Donna mia"
"Il ladro"
"Madame"
"Il bambino dei topi"
"Re di speranza"
"Il tempo che verrà"
"Cercando l’oro"
"La volpe"
"Fame di sole"
"1° aprile 1965"
"State buoni se potete"
"Vanità di vanità"
"La canzone di Momo"

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