«BLURRED - Rudy Rotta» la recensione di Rockol

Rudy Rotta - BLURRED - la recensione

Recensione del 23 giu 2000

La recensione

Quaranta minuti scarsi di musica per questo album interamente strumentale di Rudy Rotta e la sua Band, con Pippo Guarnera - che è co-autore di tre degli otto brani in scaletta - all'hammond, Luca Nardi al basso e Carmine Bloisi alla batteria. Puro succo concentrato di blues, "Blurred" permette di apprezzare appieno le qualità di Rotta in veste di compositore e di interprete di questo genere. Il blues è un modo di fare musica di cui Rotta dimostra in questo disco, se ce ne fosse ancora bisogno, di possedere appieno le chiavi tecniche - le sue esecuzioni alla chitarra sono sempre "pulite", con una perfezione del fraseggio che stupisce per la sua apparente naturalezza- ma non solo: è più in profondità dello spirito del blues che Rotta è riuscito a impossessarsi. Prova ne sia la lentezza stanca dell' attacco di "Slow down" o di "Song for Uwe (Part 1)" dove piano e chitarra dialogano a bassa voce, per poi alzare progressivamente il tono, con accelerazioni che colgono di sorpresa e variazioni che fioriscono su quel solito giro di accordi. Più dinamica "Song for Uwe (Part 2)", che suona più orchestrale in un succedersi di virtuosismi. Ma non si tratta mai di tecnica fine a se stessa: è sempre una maestria che è messa al servizio di una costruzione compositiva, di una sorta di discorso: di nuovo la metafora del parlato, ma la chitarra di Rotta e il piano/hammond di Guarnera sembrano davvero dotati di voce e di anima. Al di là della tecnica, che regala momenti musicali interessanti, c'è dunque il "feeling", quella sensibilità nell'usare gli strumenti, nel rallentare il ritmo, nel trascinare le note o nell'insistere sulle note facendole urlare, che evoca un'atmosfera insieme di sensualità e sofferenza che riporta all'origine profonda del blues. Ma quello di Rotta è un blues comunque del presente, contaminato con il jazz, come in "Hideaway", cover di un successo di Freddie King. Altro omaggio a un maestro del blues è "Last night" di Little Walter Jacobs. In entrambi i casi, la scelta di Rotta cade non a caso su due artisti che, a loro modo, il blues lo hanno innovato, fedeli a una tradizione ma attenti allo spirito dei tempi.

TRACKLIST

01. Jump
02. Steps
03. Song for Uwe (Part 1)
04. Last night
05. Touch
06. Song for Uwe (Part 2)
07. Slow down
08. Hideaway
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.