Il rap sbarca anche al Congresso americano

Master P e David Banner hanno testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti. I due rapper, sono stati interpellati a Washington D.C. per discutere dei testi espliciti, violenti e sessisti usati nei dischi hip hop. La seduta, intitolata “Da Imus all’industria: il business dello stereotipo e della degradazione”, è stata richiesta dal repubblicano Bobby Rush con l’intento d’aprire un dibattito sul linguaggio senza regole usato nella musica rap. “Droghe, violenza, parolacce ed elementi criminali sono parte del nostro sistema già da prima dell’avvento della musica hip hop”, ha dichiarato Banner. Pentito invece Master P, il quale ha deciso che da quest’anno non userà più un linguaggio offensivo e scurrile, bandendo i temi violenti dalle sue canzoni: “Ho sempre fatto quello che mi sentivo di fare nella mie canzoni, ma non mi rendevo conto d’influenzare le nuove generazioni. Sono ancora in tempo per apportare un cambiamento ed intendo farlo”.
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