Jammin' Festival: aggiornamenti. testimonianze, messaggi

ore 20.00
Steven Tyler (Aerosmith) a Venezia

Il cantante degli Aerosmith Steven Tyler si è concesso una vacanza a Venezia per occupare la giornata in cui avrebbe dovuto esibirsi con la sua band al Jammin' Festival. “Sono veramente dispiaciuto per quanto è successo”, ha spiegato Tyler. “Mi sento vicino ai ragazzi che si sono feriti ieri. Ci tenevamo a suonare qui, io sono qui per questo e sono rimasto a Venezia perché è una città straordinaria”. (Fonte: Repubblica.it)

ore 11.00
Il Comune di Venezia pensa ad un evento 'riparatore'

Il Comune di Venezia starebbe valutando l'ipotesi di organizzare un concerto riparatore da tenersi nel mese di settembre. “Faremo qualcosa di importante per la città”, ha dichiarato il presidente della municipalità di Mestre Massimo Venturini, “Ci stiamo già pensando per settembre. Dove? Non c'è solo il parco di San Giuliano, ci sono tanti altri posti. So che Vasco è molto dispiaciuto di non essere potuto venire e chissà che non ci sia una sorpresa anche da lui".
"E' un sentire comune, anche del sindaco Cacciari”, ha spiegato l'assessore alla cultura Luana Zanella. “Mi dispiace soprattutto per i giovani, finalmente avevamo organizzato qualcosa per loro, in uno spazio adatto a loro in questa città che non ha un vero stadio. Qualcuno, deluso, mi ha detto: 'Ecco adesso non si farà più niente per i prossimi 10 anni': è proprio per questi ragazzi che stiamo pensando di organizzare a Mestre un grande concerto riparatore". (Fonte: Repubblica.it, Corriere.it)

Domeniza 17 giugno
Roberto De Luca (Milano Concerti): 'Danni per sei-sette milioni di euro'

Il giorno dopo il disastro che una tromba d'aria ha provocato sull'area che stava ospitando il Jammin' Festival, l'organizzatore della manifestazione, Roberto De Luca di Milano Concerti, ha fatto un punto della situazione. “In questi casi la responsabilità è sempre dell'organizzatore. E' ancora difficile fare una stima dei danni, ma ci aggiriamo sui sei-sette milioni di euro”, ha spiegato De Luca il quale si è già messo al lavoro per l'indennizzo col pool di assicuratori arrivato da Londra. “Tutti i biglietti verranno rimborsati, perché escludiamo di recuperare i concerti. Per quanto riguarda gli abbonamenti, invece, decideremo nelle prossime ore se rifonderli interamente o al 75 per cento: giovedì, infatti, la rassegna si è svolta regolarmente. Per completare l'operazione ci vorrà circa un mese perché per l'Iva dobbiamo attendere l'autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate”. (Fonte: Quotidiano Nazionale)


Vasco Rossi: 'Sono vicino ai ragazzi feriti'

“Difronte alle calamità naturali non si piò fare niente, bisogna arrendersi”, così Vasco Rossi ha commentato il disastro del Jammin' Festival. “Mi dispiace che sia stato cancellato il mio concerto, ma soprattutto sono vicino ai ragazzi feriti, che spero si rimettano presto. Quello che conta è la salute e di concerti ce ne saranno ancora tanti”. (Fonti: Quotidiano Nazionale, Il Messaggero, Corriere della Sera)

Il commento di Assomusica

“Complessivamente il modello di soccorso ha funzionato e il fatto che al Jammin' Festival per ora ci contino solo feriti, anziché decine di morti, ne è la testimonianza”, così si è espresso il presidente di Assomusica (associazione italiana degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo)Massimo Gramigni. “Il palco è gemello a quello che abbiamo utilizzato per il concerto di Renato Zero a Firenze. Il meglio che esista in Europa: cede ma non si rompe. Le torri Layer sono costruite da un'azienda tedesca leader nel settore: vengono ancorate con blocchi di cemento o contenitori pieni d'acqua, dieci tonnellate, oltre ai picchetti. Ma quando il vento viaggia ad una velocità tra i centoventi e i centoquaranta chilometri orari non esiste ancoraggio che possa tenere”. (Fonte: Quotidiano Nazionale)

Jammin' Festival: aperta l'inchiesta

Il PM veneziano Francesco Saverio Pavone ha aperto un'inchiesta sui danni provocati dalla tromba d'aria abbattutasi sull'area ospitante il Jammin' Festival, ma non ha ancora iscritto nessuno nel registro degli indagati. Martedì prossimo formalizzerà gli incarichi a tre ingegneri esperti in ponteggi e incontrerà i vertiti della Milano Concerti, società organizzatrice del Festival e i progettisti responsabili del montaggio delle strutture.
“Tutto è legato alla perizia sulle strutture, anche l'iscrizione di eventuali indagati”; ha confermato il magistrato. Nel frattempo la procura ha sequestrato, oltre alle torri, anche l'anenometro (strumento per la misurazione dell'intensità del vento) che era sul palco e che è stato prelevato dagli organizzatori dopo il passaggio della tromba d'aria. E' stato invece dissequestrato il palco principale perché “ha sostanzialmente retto e i suoi pochi cedimenti non hanno coinvolto le persone”.
La richiesta di togliere i sigilli al main stage è arrivata dai legali della Milano Concerti. “Il dissequestro è arrivato su nostra istanza”, ha spiegato l'avvocato Magri. “Ciò salva il concerto di Vasco Rossi a Milano perché saremmo rimasti privi di una parte di attrezzatura insostituibile”. (Fonte: Quotidiano Nazionale)

Sabato 16 giugno
Ore 15.00
Dal sito ufficiale dei Linkin Park (Linkinpark.com): “Siamo tutti tristi per ciò che è successo a Venezia e i nostri cuori sono con i fan rimasti feriti e le loro famiglie. Auguriamo loro una veloce guarigione e speriamo di vederli quando torneremo a suonare in Italia”.

Sabato 16 giugno
Ore 14.00
Dal sito ufficiale dei Pearl Jam (Tenclub.net): “Ci è stato detto che non ci sono feriti gravi e per questo siamo grati. I nostri cuori e i nostri pensieri vanno a tutti quelli che erano lì a Venezia”

Sabato 16 giugno
Ore 11.00
Il Sindaco Massimo Cacciari: 'Il Jammin' Festival tornerà al Parco San Giuliano'

Il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha risposto alle domande in merito ai gravi incidenti provocati dalla tromba d'aria che ha colpito l'area del Parco San Giuliano di Mestre dove si stava tenendo il Jammin' Festival.
“Contro le catastrofi naturali non c'è nulla da opporre. La sicurezza, la macchina organizzativa aiutano forse a limitare i danni. Al riguardo tengo a dire che tutto funzionava benone”, ha spiegato Cacciari, il quale ha inoltre posto la propria fiducia su un ritorno per il prossimo anno del Jammin' Festival nella medesima area. “Non ho dubbi a riguardo. L'area era (ed è) perfetta per grandi concerti. Giovedì, prima serata del Jammin' Festival, è andata a meraviglia. Tutti soddisfatti: i giovani e l'organizzazione”.
Il Sindaco di Venezia ha inoltre parlato delle polemiche precedenti all'inizio del Festival: “Vertevano sulla presunta fragilità del parco. Che, secondo alcuni, non avrebbe retto all'urto della folla giovanile. Previsione sbagliata, durante la prima serata del Festival si è dimostrato che la prova è stata brillantemente superata. Se la tromba d'aria si fosse abbattuta sull'autodromo di Imola le cose non sarebbero andate diversamente. Purtroppo è capitato a Venezia”. (Fonte: Corriere della Sera)

Sabato 16 giugno
Ore 10.30
Il racconto dei Le Mani

I Le Mani, band italiana esibitasi ieri al Jammin' Festival prima che la tromba d'aria sconvolgesse l'area del Parco San Giuliano di Mestre, ha raccontato come ha vissuto quei momenti. “Quando si è scatenato il finimondo avevamo appena finito la nostra esibizione e ci trovavamo dietro le quinte a festeggiare questa grande giornata”, ha spiegato il cantante Luigi Scaramella. “Abbiamo visto venirci incontro un tizio ricoperto di tatuaggi, forse un tecnico dei Pearl Jam, urlando in inglese 'non muovetevi perché il retropalco è il posto più sicuro, non pensate a salvare gli strumenti pensate alla pelle. Sono state quelle parole a farci capire che la situazione era brutta per davvero. L'adrenalina che avevamo addosso ci ha permesso di valutare le cose con lucidità evitando sciocchezze che in quel momento, con gli strumenti che volavano e il palco che ondeggiava, ci avrebbe potuto costare carissime”. (Fonti: Quotidiano Nazionale, La Repubblica)

Sabato 16 giugno
Ore 9.42
Secondo la Questura di Venezia i feriti sono una trentina, con fratture alle gambe e traumi alla testa. Nessuno di loro è in pericolo di vita

Ore 22.11
Il comunicato ufficiale dell'organizzazione:
Comune di Venezia , Milano Concerti ed Heineken sono costretti ad annunciare l’annullamento dei concerti di venerdì sera, sabato e domenica dell’Heineken Jammin' Festival.
Una tromba d’aria d’inaudita violenza abbattutasi sull’area del Festival ha divelto le torri di amplificazione, reso inagibile il palco principale e messo fuori uso fondamentali impianti tecnici ed elettrici.
In queste condizioni è risultato impossibile proseguire con la manifestazione.
Purtroppo si sono contati 19 feriti tuttora trattenuti presso gli ospedali di Mestre e dintorni, prontamente soccorsi dalla struttura organizzativa.
A tutti loro vanno i nostri più caldi auguri.
Il pubblico presente, già numeroso al momento dell’evento, ha reagito con grande compostezza ed è defluito dal luogo della manifestazione ordinatamente. in modo altrettanto ordinato si è provveduto al rimborso dei biglietti, che continuerà nei giorni a venire.
Comune di Venezia, Milano Concerti ed Heineken avevano collaborato con entusiasmo e perfetta intesa alla buona riuscita della manifestazione, che un evento assolutamente imprevedibile ha reso irrealizzabile. Perciò Milano Concerti, Comune di Venezia ed Heineken sperano vivamente di poter dar vita in futuro ad eventi cosi’ importanti come quello che avevano con tanta cura programmato.

Ore 22.00
I feriti in seguito alla tromba che si e' abbattuta sul Parco San Giuliano, durante il Jammin' Festival, sono 19. Lo ha reso noto il Comando della Polizia municipale di Venezia. I feriti sono ricoverati in Ospedale, 14 dei quali a Mestre, uno a Dolo, 4 a Mirano. La Polizia municipale provvederà ad avvisare direttamente le famiglie.

Ore 21.20
“Le torri erano fissate come in tutte le manifestazioni. Mi hanno detto che oggi il vento soffiava a 200 a l’ora, condizioni evidentemente eccezionali che hanno provocato questo evento”, così ha risposto Roberto De Luca (Milano Concerti) alle domande riguardanti il fissaggio delle torri crollate a terra.

Ore 21.15
L'organizzazione del Jammin' Festival ha comunicato che verranno totalmente rimborsati tutti i biglietti della manifestazione, compresi quelli dei concerti della giornata di oggi (venerdì 15 giugno).
Per ottenere il rimborso bisognerà rivolgersi al luogo dove è avvenuto l’acquisto dei tagliandi.

Ore 21.10
Gli organizzatori del Jammin' Festival hanno fatto sapere di aver dovuto annullare anche il concerto di domenica per permettere i rilevamenti dei vigili del fuoco che dureranno più di due giorni.
In un primo momento era stata valutata l'ipotesi di far esibire Vasco sul palco minore riservato agli emergenti, ma per motivi di ordine pubblico legati alla grossa affluenza l’ipotesi è stata immediatamente scartata.

Ore 21.00
Il Jammin’ Festival è stato annullato e, quindi, non ci sarà nemmeno il concerto di Vasco Rossi previsto per domenica. Lo hanno dichiarato stasera il sindaco di Venezia Massimo Cacciari e Roberto De Luca, titolare della Milano Concerti, società che organizza l’evento.

Ore 20.57
Il bilancio ufficiale delle conseguenze della tromba d'aria che ha colpito l'area del Jammin' Festival al Parco San Giuliano e' di 25 tra feriti e contusi non gravi, dei quali uno per trauma cranico e uno per fratture multiple. Lo ha confermato il Comando della Polizia municipale di Venezia dopo aver sentito il 118.

Ore 20.37
Il palco principale e le torrette sono state poste sotto sequestro. La polizia giudiziaria sta valutando anche l’opportunità di sequestrare il secondo stage (il palco minore) e le altre strutture.

Ore 19.12
Roberto De Luca di Milano Concerti e il rappresentante dello sponsor principale della manifestazione hanno ufficialmente annullato i concerti di oggi e domani lasciando uno spiraglio per la data di domenica in cui sarebbe prevista l'esibizione di Vasco Rossi. Alle 20.30 si terrà un'altra conferenza per confermare o smentire la possibilità di aprire le porte del festival per domenica.
(Ercole Gentile)

Ore 19.10
L'organizzazione ha comunicato ufficialmente il numero dei feriti, dieci, di cui nessuno grave. I concerti di oggi e domani sono annullati.

Ore 19.05
Si è appena conclusa la riunione tra le autorità comunali e l'organizzazione del festival. A minuti saranno comunicate le decisioni prese.

Ore 19.00
Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Repubblica.it, non confermate dagli organizzatori, potrebbero essere annullati tutti gli appuntamenti del Festival.

Ore 18.55
Anche i giornalisti che seguivano il festival hanno dovuto abbandonare la sala stampa per il rischio di crollo. Secondo quanto riportato da Corriere.it i concerti previsti per oggi (tra cui quello dei Pearl Jam) sono stati cancellati.

Ore 18.40
Secondo fonti mediche, i feriti sarebbero 10, nessuno grave.

Ore 18.25
L'area del Jammin' Festival è stata posta sotto sequestro dell'autorità giudiziaria. IL sindaco di Venezia Massimo Cacciari è arrivato sul posto per una riunione con gli organizzatori.

0re 18.15 Secondo le nuove informazioni raccolte il Main Stage del Jammin Festival sarebbe semidistrutto e le sette torri con schermi e amplificazioni abbattute. Dall'area del parco San Giuliano di Mestre sono partite quattordici ambulanze mentre la security faceva uscire tutto il pubblico dal parco. Secondo le ricostruzioni dei fatti l'improvvisa tromba d'aria che ha colpito l'area verso le 17.15 avrebbe fatto cadere alcuni schermi e casse di amplificazione sul pubblico che si stava riparando la pioggia proprio sotto le torri di tubi crollate per il forte vento.
L'organizzazione del festival starebbe per organizzare una conferenza stampa. Non è ancora noto se il Festival sarà cancellato o solo sospeso. (Fonte: Repubblica.it, Stefania Event Sound Promotion)

Ore 18.00 Un violentissimo scroscio di grandine e vento ha travolto il Jammin' Festival al Parco San Giuliano di Venezia, provocando il crollo di alcune torri che sostenevano luci e amplificazione provocando alcuni feriti. Al momento sono ancora in corso i soccorsi, ma gli infermieri parlano di almeno otto feriti con fratture alle gambe e traumi alla testa. L'intera area del Festival è stata sconvolta, diverse installazioni sono state rovesciate dal vento e dall'acqua, e il concerto, ovviamente sospeso. Il servizio d'ordine sta facendo spostare tutto il pubblico sulla collina più in alto rispetto al palcoscenico, dove avrebbero dovuto esibirsi i My Chemical Romance. Al momento non è possibile sapere se e quando lo spettacolo riprenderà. (fonte: Corriere.it)
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