Comunicato Stamp: Unica data italiana per gli Yo La Tengo

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TRA IRONIA, PSICHEDELIA E INTELLIGENZA TORNA UN’ISTITUZIONE DELL’INDIE AMERICANO SONO GLI ESPLORATORI DEL ROCK. PIU’ MATURI E IN STATO DI GRAZIA.
Yo La Tengo
Lun. 27 novembre 2006
Milano – Rainbow Club
unica data italiana
h. 21.00 – ingresso 18 Euro (prev. www.ticketone.it)

Scovare tesori nascosti nella cantina dell’indie è il loro passatempo preferito. Dal rock al pop degli anni 60 passando per il country, il grunge, il punk per finire al soul. Sono gli Yo La Tengo, ricercatori del rock che da 18 anni esplorano tutte le direzioni riuscendo sempre a rimanere se stessi. I Am Not Afraid Of You And I Will Beat Your Ass è disponibile solo su etichetta Matador/Self

Vent’anni alle spalle e una musica che da sola rappresenta l’emblema dell’alternative rock americano. Quello degli Yo La Tengo è un sodalizio di raro spessore emozionale, paragonabile a pochi altri casi della scena indie-rock mondiale. Sarà per la qualità del loro sound o per l’atipica longevità artistica, ma ciò che il duo Kaplan-Hublay, compagni nella vita oltre che nella band, è stato capace di fare partendo da una squisita ricerca in ambito pop, è andare a toccare tutti gli angoli nervosi di un indie-rock sperimentale, mescolandoli in una sintesi malinconica, sentimentale, ironica e a suo modo punk, come erano punk i Velvet Underground. Partiti dal New Jersey, quando era conosciuto solo per aver dato i natali al mito di Frank “The Voice” Sinatra, i due ragazzi di Hoboken mettono su una band dal nome curioso e molto americano: "Yo La Tengo" (I’ve got it!), tradotto dalla comune passione per il baseball. Era il 1984. Il “reediano” Kaplan, stanco di passare il tempo a criticare la musica di altri (scriveva per il New York Rocker), stiracchia le sue corde da baritono cupo e nevrotico e le unisce alla voce melodica di Georgia Hubley. Insieme percorrono orme lasciate da altri (Velvet Underground, Television, Feelies), ma le reinventano. E nel frattempo scoprono di portare dentro un sound intellettuale e eclettico, rumoroso ma anche fragile ed etereo, carico della freschezza primigenia del rock. Un linguaggio insolitamente prezioso che dagli anni 60 arriva al 2000, e giunge a noi facendo tappa nel grunge. Questa il racconto che Prisoners of Love (2005) sintetizzava perfettamente in un triplo cd di memorie. Ma ora che il nuovo album, I Am Not Afraid Of You And I Will Beat Your Ass, è appena uscito (l’11 settembre), tutto acquista un sapore nuovo. Il ragionamento ironico sul proprio percorso ha portato una nuova dose di elettricità e di intimismo psichedelico che ribadisce l’importanza della libertà espressiva più totale, quella capacità di emozionare che è stata l’anima vera del punk. Yo La Tengo: due decenni di onorata carriera e un nuovo entusiasmante album. Se sono ancora uno di quei rari spazi mentali che non tradiscono andate a verificarlo dal vivo. Lunedì 27 novembre al Rainbow Club di Milano.

Rainbow, via Besenzanica, 13 - MILANO (h. 21.00 – ingr. 18 euro)

Informazioni al Pubblico:
www.dnaconcerti.com - 06.47823484 – info@dnaconcerti.com
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