Il problema con le vecchie rockstar, secondo Nick Cave

Doversi tingere i capelli? non solo dice il cantante. Spoiler: c'entrano i selfie...
Il problema con le vecchie rockstar, secondo Nick Cave
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

I Red Hand Files, la newsletter in cui Nick Cave risponde alle domande dei suoi fan, sono una miniera di aneddoti, riflessioni tra lo spirituale e il gioco autoironico sulla figura dell'artista. L'ultimo è uno dei migliori di sempre e sta nella seconda categoria. Cave ha ha trovato il vero problema dell’invecchiare da rockstar: non è il dover tingersi i capelli - come lui ammette candidamente di fare, somigliando ad "un cazzo di ala di corvo”. Non sono gli acciacchi, non è la voce che cambia, non è nemmeno il confronto con il passato. Sono i fan. O meglio: i fan della sua età che non sanno usare lo smartphone per farsi un selfie.
E alla fine anche questo aneddoto autobiografico finisce per trasformarsi in una riflessione sul tempo che passa e sull’immagine della rockstar - un po' come quello recente su Freddie Mercury

Nell'ultimo numoer dei Red Hand Files, in risposta al fan Australiano Duffo, Cave racconta di essersi svegliato in ottima forma durante una tappa del tour a Odense, in Danimarca. “Mi alzo dal letto con un balzo, spalanco le tende e respiro il nuovo giorno, con il sangue che canta nelle vene”. Si tinge i capelli, indossa un completo e si guarda allo specchio: “I miei penetranti occhi azzurri sembrano vitali e pericolosi e i miei capelli lisci e neri come un cazzo di ala di corvo”.

A cambiare il corso della giornata è l'incontro con una coppia di fan adulti, entrambi con una maglietta dei Cure. Lo riconoscono immediatamente. “Posso vedere lo shock improvviso del riconoscimento attraversare le loro facce devastate dall’età, seguito da quello spasmo di gioia quando realizzano che l’ultima cosa rimasta nella loro lista dei desideri sta per avverarsi. Stanno per incontrare Nick Cave!”. Inevitabilmente, chiedono un selfie - cosa che, raccontano, non hanno avuto il coraggio di fare quando hanno incontrato Robert Smith.
Cave racconta di non amare le foto "specialmente i selfie", ma acconsente perché non ha l'energia di sottrarsi:

All’improvviso capisco quale sia la cosa peggiore dell’essere una vecchia rockstar. Mi arriva in un momento di assoluta chiarezza. La cosa peggiore dell’essere una vecchia rockstar è che i vecchi fan delle vecchie rockstar non sanno come usare i loro cazzo di telefoni.
La coppia resta lì, a pigiare inutilmente sui propri schermi, cercando di farli passare alla modalità selfie o qualunque cosa sia, dicendo: “Non sono bravo con i telefoni”, “Come funziona questo coso?”, “Oh mio Dio”, “Non riesco a credere che sia Nick Cave”.
Io provo ad aiutarli, ma nemmeno io so usare i loro telefoni.
Alla fine riescono a scattare un selfie e, per quel fugace e infernale istante, vedo la mia immagine sul telefono: quella faccia da vecchio pazzo, la smorfia tirata, gli occhi acquosi e allarmati, le sopracciglia arrabbiate e imploranti da Pavarotti.
E mi rendo conto che l’unica differenza tra me e questi vecchi rincoglioniti con la dentiera che sorridono nell’obiettivo accanto a me è che io mi tingo i capelli di nero, cosa che, in quel terribile lampo di lucidità esistenziale, capisco mi fa soltanto sembrare più vecchio e completamente ridicolo.

I due fan si allontanano entusiasti, continuando a ripetere “Oh mio Dio!” e “Nick Cave!”, commentando tra loro: “Che persona adorabile”. Lui torna in albergo.
“Metto su i Cure”, conclude.

Dietro la gag c’è uno dei temi che attraversano molti dei recenti Red Hand Files: il rapporto con l’età e con la propria immagine. Negli ultimi anni Cave ha spesso scritto della perdita, della fragilità e della capacità di accettare se stessi. Questa volta lo fa con il tono della commedia, prendendo di mira soprattutto il personaggio Nick Cave. Quello che esce dall’albergo sentendosi ancora una rockstar pericolosa e misteriosa e scopre, grazie a un selfie, di essere semplicemente uno dei tanti che stanno invecchiando.
Come non volergli bene - Nick Cave sarà a La Prima Estate Venerdì 26 giugno: attenzione a chiedergli selfie se lo incontrate - o almeno imparate ad usare quel telefono come si deve.

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