Questo documento sarà aggiornato periodicamente in relazione all’evoluzione degli strumenti tecnologici utilizzati da Rockol, delle relative modalità di integrazione nei processi editoriali e del quadro normativo e deontologico applicabile.
1. Criteri di interpretazione e applicazione
Rockol considera l'intelligenza artificiale un mero strumento operativo di assistenza alle attività del proprio staff. L'IA non sostituisce l'attività giornalistica, né determina la selezione delle notizie, il taglio editoriale o le decisioni di pubblicazione. Il suo impiego è rigorosamente subordinato al permanente controllo umano (human in the loop), alla ricerca e alla verifica delle fonti, all'accuratezza informativa, alla trasparenza verso i lettori, alla tutela dei dati e al rispetto dei diritti di terzi. Tale impostazione garantisce che l'apporto dell'IA rimanga funzionale al lavoro umano, senza mai sostituirsi al giudizio professionale, alla responsabilità editoriale e al vaglio critico propri del giornalismo.
2. Applicazione nel processo editoriale
Rockol utilizza una piattaforma CMS proprietaria per il monitoraggio e l'organizzazione delle fonti, distinguendo tali attività tecniche dalle funzionalità di IA generativa. Queste ultime intervengono solo a supporto di specifiche fasi preliminari, come traduzioni e sintesi a utilizzo interno, bozze operative o rassegne stampa: si tratta di funzioni e attività caratteristiche dell’editoria digitale nel suo complesso, precedentemente svolte con il ricorso a metodi e strumenti (a titolo esemplificativo e non esaustivo: motori di ricerca e Google Translate) che, in termini di efficacia e produttività, sono resi obsoleti dalla IA generativa. In nessun caso gli output prodotti con il supporto dell'IA vengono presi in considerazione anche solo come parte dell'offerta editoriale. Tutti i contenuti pubblicati da Rockol restano soggetti a preventive verifiche e revisioni umane. La selezione delle notizie, la verifica delle fonti e dei dati, la linea editoriale, l'elaborazione e il controllo dei testi, l'approvazione e la pubblicazione finale restano interamente in capo alla redazione.
Rockol segnala in modo esplicito le immagini e le grafiche realizzate con il contributo di modelli di intelligenza artificiale generativa, da intendersi come puro supporto esemplificativo al testo scritto al quale vengono associate. In nessun caso immagini fornite a Rockol da terzi, o realizzate dai giornalisti di Rockol per illustrare servizi di cronaca, vengono editate o modificate con il supporto di modelli di GenAI.
3. Trasparenza, dati e responsabilità
Rockol si impegna a comunicare l'uso dell'intelligenza artificiale in modo chiaro qualora esso incida in modo significativo sul contenuto o sul processo produttivo, per evitare ambiguità nei confronti di lettori e clienti. L'impiego dei sistemi di IA avviene con cautela a tutela di dati personali, informazioni riservate e diritti di terzi; l'elaborazione di tali dati tramite strumenti automatizzati è subordinata a preventiva valutazione e al rispetto della normativa vigente. L'IA è quindi diretta a migliorare l'efficienza operativa senza sostituire il giudizio, la competenza e la responsabilità della redazione. Il valore editoriale di Rockol si fonda sul lavoro umano, sulla qualità professionale e sul controllo critico delle informazioni.
Contesto normativo e deontologico di riferimento
Il presente documento è predisposto alla luce del quadro normativo europeo e nazionale applicabile all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, nonché dei principi deontologici previsti per l’esercizio dell’attività giornalistica.
- Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, con particolare riferimento agli artt. 4 e 50: alfabetizzazione sull’AI e obblighi di trasparenza in specifiche ipotesi di utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale e di contenuti generati o manipolati mediante IA, nei casi e secondo le tempistiche di applicazione previste dal Regolamento.
- Legge 23 settembre 2025, n. 132, con particolare riferimento agli artt. 1, 3, 4, 13 e 25: utilizzo corretto, trasparente, responsabile e antropocentrico dell’intelligenza artificiale; rispetto dei principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, protezione dei dati personali, riservatezza e accuratezza; tutela della libertà, del pluralismo, dell’obiettività, della completezza, dell’imparzialità e della lealtà dell’informazione; utilizzo dell’IA nelle professioni intellettuali solo per attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale umano; disciplina delle opere create con l’ausilio di strumenti di AI e dell’estrazione di testo e dati.
- Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, adottato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e in vigore dal 1° giugno 2025, con particolare riferimento agli artt. 18 e 19: accertamento dell’attendibilità delle informazioni raccolte, citazione delle fonti salvo richiesta di riservatezza, non sostituibilità dell’attività giornalistica da parte dell’IA, responsabilità e controllo del giornalista sull’eventuale contributo dell’intelligenza artificiale, verifica di fonti, dati e informazioni. Il ricorso all’IA non costituisce in alcun caso esimente rispetto agli obblighi deontologici.
- Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali, ove applicabile al trattamento di dati personali nell’utilizzo degli strumenti di IA.
- Legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autore, come modificata dalla Legge n. 132/2025, per i profili relativi alla tutela delle opere dell’ingegno umano, anche quando create con l’ausilio di strumenti di IA, e all’estrazione di testo e dati da opere o materiali protetti.