Pink Floyd, Nick Mason ‘disponibile’ per la reunion

Il batterista c’è. Il problema, però, sono gli altri…
Pink Floyd, Nick Mason ‘disponibile’ per la reunion

Nella più che remota eventualità che Roger Waters e David Gilmour decidessero di sotterrare l’ascia di guerra e ridare vita ai Pink Floyd, Nick Mason - l’ultimo elemento della formazione storica rimasto attivo oltre ai suoi due litigiosi colleghi - sarebbe “tentato di rendersi disponibile”. A dichiararlo è stato lo stesso batterista alla testata britannica Sun.

Riflettendo su un’eventuale ripresa delle attività, Mason - nato a Birmingham, classe 1944 - ha spiegato: “Non si sa mai quello che potrebbe venir fuori. Sono tentato di dichiararmi disponibile per qualsiasi cosa”.

Fan e semplici appassionati, tuttavia, sanno benissimo che Mason rappresenta tutto meno che un ostacolo sulla via della reunion. A sembrare del tutto indisponibili a ricucire i rapporti, è noto, sono Waters e Gilmour, da tempo ormai divisi non solo sul piano musicale, ma anche su posizioni inerenti la politica e l’attualità: le frizioni, tra i due, in tempi recenti si sono concretizzate non solo nella “cancellazione” della figura di Gilmour dalle scenografie degli ultimi show portati sui palchi (anche in Italia) da Waters, ma - soprattutto - nel battage scatenato all’inizio dello scorso febbraio da Polly Samson, moglie di Gilmour, che aveva definito Waters “un apologeta di Putin e un bugiardo, un ladro, un ipocrita, uno che elude le tasse e canta in playback, un misogino, un invidioso patologico, un megalomane”.

Waters, dal canto suo, ha dimostrato di non aver nessuna intenzione di coinvolgere i propri ex compagni di gruppo nella celebrazione dell’eredità di quella che viene considerata una delle band più importanti nella storia del rock: in occasione del cinquantesimo anniversario di “The Dark Side of the Moon” il cantante, autore e bassista ha reinciso completamente l’album in completa solitudine, senza nemmeno avvisare dell’operazione gli ex sodali - ma incassando, nonostante tutto, l’approvazione di Mason.

In attesa di una più che improbabile svolta nei rapporti tra Waters e Gilmour, Mason sta proseguendo nella sua opera di rievocazione floydiana dal vivo con i suoi Saucerful of Secrets: l’artista ha programmato cinque date in Italia nel corso della prossima estate il 19 luglio a Vicenza, il 20 a Palmanova, il 21 a Cattolica, il 23 a Matera, il 24 presso lo storico Teatro Grande di Pompei (da non confondere con l’Anfiteatro Romano, sempre a Pompei, dove i Pink Floyd registrarono nel 1971 il celeberrimo “Live at Pompeii”) e il 26 a Gardone Riviera, presso il Vittoriale, sul lago di Garda.

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