Le sorprese di Bruce Springsteen a Broadway

Il Boss è tornato, ma il suo spettacolo teatrale è un po' diverso dal quello del 2017-2018: ecco come e perché
Le sorprese di Bruce Springsteen a Broadway

The Boss is back: da qualche giorno si parla del ritorno di Springsteen a Broadway. Lo show ha riaperto la "great white way", il distretto dello spettacolo di New York, al St. James Theatre: a differenza del 2017-2018 (oltre 250 repliche), "Springsteen on Broadway" durerà solo un mese, e si svolge in un teatro da 1.800 posti, quasi il doppio della location originale, il Walter Kerr Theatre, che conteneva poco meno di 100 spettatori.

Ma le differenze non finiscono qua, anche se in questi giorni si è parlato soprattutto di altro: da un lato le proteste dei No Vax all'esterno (allo show si accede solo se vaccinati), dall'altro il racconto del Boss del proprio arresto.

Proprio quest'ultimo dettaglio spiega che Springsteen ha cambiato il testo. "On Broadway" fu uno show scritto, con un copione ben definito e variazioni minime da serata a serata: le battute, gli aneddoti e le 15 canzoni erano praticamente sempre le stesse. Come aveva anticipato lui stesso in un'intervista, Springsteen ha aggiornato lo spettacolo, cambiando qualche canzone e raccontando nuove storie, come appunto quella dell'arresto.

La prima variazione alla scaletta è la sostituzione di "Brilliant disguise" con "Fire", brano degli anni '70 (ma pubblicato solo negli anni '80, nel box dal vivo) che diventa una sorta di celebrazione della chimica con Patti Scialfa, per i 30 anni del matrimonio dei due: la canzone viene cantata in duetto.

Ancora più rilevante è l'inserimento in scaletta, di "American Skin (41 Shots)" al posto di "The Ghost of Tom Joad" , canzone che parla di un ragazzo di colore uccisio dalla polizia: venne presentata dal vivo a New York 20 anni fa, con proteste e boicottaggi dei sindacati di polizia della città, ma dopo l'omicidio di George Floyd e il movimento Black Lives Matter è più attuale che mai. 

L'ultima variazione della scaletta è l'omissione di "Born to run", che tradizionalmente chiudeva lo show (ed è la canzone più suonata dal vivo in assoluto di Springsteen). Ora lo show si chiude con "I'll see you in my dreams", brano conclusivo di "Letter to you", uno dei due dischi che il Boss ha pubblicato nel frattempo. Il brano è dedicato ai "fantasmi", come quello di Clarence Clemons, spesso evocato nello show: Springsteen si è visibilmente commosso, nel cantarla.

Questo un video della prima canzone, "Growin'up" e dei saluti finali: allo show, come sempre, sono vietate le registrazioni e non circolano video della serata, per il momento.

 

Bruce Springsteen torna sul palco dopo il lungo stop e lo fa riprendendo il suo show "Springsteen on Broadway", che debuttò nell'ottobre del 2017 al Walter Kerr Theater di New York per poi andare avanti fino alla fine del 2018, per un totale di oltre 230 spettacoli. Lo scorso sabato il Boss ha dato il via alla nuova serie di concerti, ospitati stavolta dal St. James Theatre. Mancava dai palchi da un anno e mezzo: l'ultimo show, nel gennaio del 2020 al concerto-evento dedicato a Bob Benjamin, fondatore del festival Light of Day, nella sua Asbury Park. Di fronte alla platea del teatro non ha mancato di dire la sua sull'arresto dello scorso novembre per guida in stato di ebbrezza, guida spericolata e consumo di alcol in una zona chiusa: la notizia, battuta dal sito di gossip e intrattenimento TMZ, suscitò così tante polemiche che Jeep decise di ritirare lo spot realizzato da Springsteen per la nota casa automobilistica, il primo realizzato dal cantautore in cinquant'anni di carriera, trasmesso durante il Super Bowl.

 

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