Pink Floyd e la ristampa di ‘Animals’: la risposta di David Gilmour alle accuse di Roger Waters

Il chitarrista dà la sua versione dei fatti: ‘Non abbiamo mai avuto note di copertina, ma adesso qualcuno le vuole. Io non le ho approvate, quindi…’
Pink Floyd e la ristampa di ‘Animals’: la risposta di David Gilmour alle accuse di Roger Waters

Prima ancora che Roger Waters lanciasse in Rete il suo pesantissimo j’accuse nei confronti di David Gilmour in merito alla querelle fiorita intorno alla pubblicazione di una versione remixata di “Animals”, l’ormai ex chitarrista dei Pink Floyd rilasciava un’intervista all’edizione americana di Rolling Stone per chiarire una volta per tutte le sua posizione.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, il creatore di “The Wall” ha accusato il suo ex collega - e sua moglie Polly Samson - di voler rivendicare più crediti di quanti non ne abbia effettivamente avuti nella creazione dell’album del 1977 di “Pigs on the Wing”. Le tensioni su diversi particolari del prodotto discografico, come - per esempio - delle note di copertina volute da Waters, hanno portato a una fase di stallo che ha di fatto congelato l’uscita.

Nella seconda metà di maggio, quindi pochi giorni prima che Waters accusasse Gilmour di averlo bandito dai canali social ufficiali della band di “The Dark Side of the Moon” per poter fornire una rappresentazione univoca - e ovviamente sbilanciata a suo favore del gruppo - il chitarrista, a colloquio con Kory Grow, spiegava: “Beh, è stato fatto un bel remix di ‘Animals’, ma ‘qualcuno’ ha cercato di imporre delle note di copertina che non ho approvato, e - vabbé - ‘qualcuno’ sta puntando i piedi perché non venga pubblicato”.

Le note di copertina paiono, a questo punto, il nodo gordiano che lega la nuova versione di ‘Animals’. “I Pink Floyd non hanno mai avuto note di copertina”, ha osservato Gilmour, che ha osservato come ora siano diventate un problema perché “‘qualcuno’ le vuole, e ha convinto un giornalista a scriverle. Io, però, non le ho approvate, e lui si è un po’ incazzato. Povero ragazzo…”.

Sempre secondo il chitarrista è “altamente improbabile” che si possa giungere una soluzione in tempi brevi: “C’è molta disinformazione”, ha commentato Gilmour, “E non è che mi vada molto di continuare a replicare a ogni piccola bugia che sento dire su di me e su quello che faccio. Perché là fuori ci sono un mucchio di menzogne che ho permesso fossero messe in giro, perché la mia visione è stata sempre quella di ingoiare il rospo e aspettare che tutto si sistemi, prima o poi”.

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