Sanremo 2021, Extraliscio: "Siamo in missione per conto del liscio"

Incontro con il gruppo che ha inventato il punk da balera
Sanremo 2021, Extraliscio: "Siamo in missione per conto del liscio"

Un mesetto fa, a margine di una conferenza stampa via Zoom, avevo espresso molte riserve sul modo in cui vengono organizzati e gestiti questi incontri in video "da remoto".
Oggi ho avuto una buona dimostrazione di come, invece, queste video-conferenze stampa possano funzionare (abbastanza) bene. Prima di seguire l'incontro, iniziato alle 15, mi è stato chiesto via mail se avevo domande da rivolgere, e su che argomento vertessero; poi, dato che l'argomento coincideva con lo stesso già proposto da un collega, mi è stato proposto di sceglierne uno diverso; infine, mi è stato chiesto di tornare sulla prima opzione, dato che il collega aveva rinunciato alla sua domanda. Organizzazione impeccabile.


L'incontro (affollatissimo: ha toccato i 165 partecipanti) via Zoom con gli Extraliscio è stato, quindi, condotto con mano ferma e tempi rapidi; mi è parso anche che gli altri intervenuti lato stampa siano stati meno prolissi e autoreferenziali del solito; e gli artisti partecipanti hanno pure scelto di rispondere con brevità e concisione, permettendo così di toccare svariate tematiche.
Solo il primo intervento di Elisabetta Sgarbi - Betty Wrong, patronessa e editore musicale degli Extraliscio, è risultato un po' fuori misura, in termini di durata; ma di cose voleva dirne tante,e in effetti ne aveva tante da dire, e le ha dette tutte (le riferiremo recensendo l'album di prossima uscita "È bello perdersi").
Bene così, quindi.


A proposito degli Extraliscio, dei quali sono un seguace da tempi non sospetti (me ne è testimone Pierfrancesco Pacoda), ho però una riserva, che esplicito immediatamente.

Il progetto è divertente, a tratti entusiasmante, e l'album godibilissimo (anche se temo che la canzone che presenteranno al Festival non sia all'altezza del loro repertorio passato). Quello che un po' mi disturba è che l'intera operazione sia caricata da un sovrappiù "intellettuale" che secondo me stride con la vera natura degli Extraliscio, che è essenzialmente il ritorno, con sonorità aggiornate, alla musica da ballo. Ecco: aggiungere sovrastrutture culturali a una musica essenzialmente spensierata non mi pare necessario, e anzi rischia di piacere troppo alla stampa intelligentona nuocendo alla potenziale popolarità (o popolanità) della musica del gruppo.


Ciò detto, vengo a riferirvi in breve il contenuto degli interventi dei protagonisti dell'incontro: Moreno il Biondo e Mauro Ferrara (clarinettista e voce solista del gruppo), Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti (che sarà in gara cantando con gli Extraliscio), Pacifico (autore del testo di "Bianca luce nera", la canzone di Sanremo) e quel geniaccio di Mirco Mariani (uno che ha suonato con Enrico Rava e Vinicio Capossela, con Marc Ribot e Stefano Bollani, con Paolo Fresu e Arto Lindsay, che ha fondato i Mazapegul e i Saluti da Saturno, e che nel 2019 ha pubblicato un disco bellissimo a nome Fwora Jorgensen).
Mariani, "scienziato pazzo della musica" (la definizione è di Elisabetta Sgarbi) è un musicista preparatissimo, ed è anche un personaggio pazzesco (oltre che un importante collezionista di strumenti musicali); chiacchierare con lui, sebbene a distanza, è stato un vero piacere per un onnivoro della musica come me.

Mirco Mariani:

"Sanremo sarà la nostra balera. Extraliscio ha la consapevolezza di essere fuori moda: nella balera di Sanremo non ci sentiamo neanche in gara, abbiamo già vinto. Essendo fuori moda, siamo unici. Il liscio è la musica più vicina al jazz perché è difficile e rigorosa, è suonata da musicisti di altissimo livello, ed è una musica altruista, antidivistica, che si mette a disposizione del ballo. Per la serata delle cover, in cui suoneremo 'Rosamunda', ho chiamato Peter Pichler, che ho già incontrato in passato, al quale mi accomuna la passione per gli strumenti elettronici; per la prima volta in Italia suonerà dal vivo il Trautonium.

Io e Vinicio Capossela, con il quale ho suonato spesso, anche in 'Canzoni a manovella', l'album che contiene 'Suona Rosamunda', siamo innamorati anche se non ci siamo mai baciati, e ci siamo influenzati a vicenda, ma non ho pensato a invitarlo. A Sanremo, come i Blues Brothers, siamo in missione per conto di Dio". .

Moreno il Biondo:

"Il liscio fa parte della mia vita e della vita delle persone che lo ballano: è un abbraccio continuo. Il liscio negli anni è cambiato, si è snaturato rispetto alla purezza iniziale, si è quasi industrializzato, il caporchestra è diventato capo azienda, e questo gli ha un po' fatto perdere lo spirito originario".


Davide Toffolo: 

"I musicisti sono animali incredibili, sono le persone migliori da frequentare. Di 'Bianca luce nera' sono l'interprete e non l'autore; ho cercato di farla mia e spero che incontri tante persone. L'interpretazione che ho dato nella canzone nei miei disegni, nelle tavole che saranno pubblicate da 'Linus', è la mia visione, contiene il mio segno, e dalla canzone, che secondo me è una grande canzone, è stata ispirata. 
In Sudamerica la cumbia, musica migrante, è stata riscoperta come si sta riscoprendo adesso da noi il liscio. Si recupera una modalità, ma anche un'identità culturale. Una cultura tradizionale italiana può rinascere attraverso nuovi musicisti".


Pacifico: 

"Sono felice di essere un membro aggiunto - 'extra' - degli Extraliscio, mi piace l'imprudenza di fondo che caratterizza questo progetto. Il mio è un testo che parla di un amore potente e conflittuale".


A margine, e in conclusione, vorrei ricordare che nel 1995 - più di 25 anni fa, ormai - grazie all'entusiasmo di Caterina Caselli, da me sollecitato, e al supporto di Tiziana Gibelli, venne tentata un'operazione di riscoperta e rilancio della musica da ballo attraverso le edizioni Daniele, di proprietà Sugar. Sono stati mesi molto divertenti, ma che non riuscirono nell'intento di rendere "rispettabile" il liscio soprattutto a causa della resistenza opposta dal mondo delle orchestre da ballo, convinto che fosse meglio rimanere a cantarsela e suonarsela da sé.

La stessa resistenza che ho incontrato nel 2016 con il mio progetto "D'Altro Canto", per il quale avevo chiesto ad autori della musica leggera mainstream di scrivere una canzone da ballo per farla eseguire dalle orchestre: mi mandarono brani Sergio Caputo, Giulia Anania, Giuseppe Anastasi, Federica Abbate e molti altri, ma le orchestre da ballo rifiutarono sdegnate di includerle nel loro repertorio (la migliore l'aveva scritta Fabio Ferraboschi, e si intitolava "Polka Madonna"...). Peccato.

Auguro agli Extraliscio miglior fortuna.

Franco Zanetti

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