Adele e l'album più venduto del secolo

Dieci anni fa usciva il secondo disco della cantautrice londinese.

Adele Laurie Blue Adkins ha diciannove anni quando pubblica il suo primo singolo "Hometown Glory". La canzone se l'è scritta da sé un paio di anni prima e poi l'aveva caricata su MySpace, un social network parecchio in auge negli anni Zero, che le consente di mettere in mostra le sue qualità. Nel 2008 Adele lancia sul mercato il suo primo album, "19". E' un grande successo, le classifiche di vendita di tutto il mondo hanno in rilievo il suo nome, i complimenti – data anche la giovane età – si sprecano. Tutti i dodici brani del disco sono firmati o co-firmati dalla giovane musicista britannica. Tutti tranne la cover di "Make You Feel My Love", che Bob Dylan incise per il suo album del 1997,

"Time Out of Mind".

Se "19" fu l'album che la mise in mostra e la fece conoscere a critica e pubblico, "21", pubblicato nell'ultima decina di giorni del gennaio 2011, giusto giusto dieci anni fa, è quello che l'ha resa la star internazionale che conosciamo oggi. Non c'è stato praticamente paese che non l'abbia avuta in cima alle classifiche di vendita. Negli Stati Uniti (e nel mondo) è stato il disco più venduto del 2011 e anche del 2012. Nonostante le difficoltà nel conteggiare con precisione il numero totale, è quasi certo che sia stato il disco più venduto degli anni Dieci. Come per il precedente "19" anche le canzoni di "21" sono tutte da lei co-firmate, tranne una: la cover di "Lovesong", inclusa dai Cure nel loro album del 1989 "Disintegration".

Non ce ne sono di discorsi, la fortuna degli album la fanno le canzoni. A volte basta una grande canzone per decretare un successo. In "21" le grandi canzoni si sprecano, pare una raccolta di singoli, un greatest hits. Il primo singolo tratto dal disco, "Rolling in the Deep" colpisce nel centro il bersaglio. La canzone è un vaffanculo urlato al suo fidanzato di allora. I nomi che si fanno riguardo il destinario degli strali di Adele sono quelli dei suoi ex boyfriend: il musicista e attore Slinky Winfield (il maggiore indiziato), qualcuno avanza anche la candidatura del fotografo Alex Sturrock.

Al magazine Spin Adele ha così descritto la canzone: "Sono io che dico, 'Esci da casa mia piuttosto che supplicarlo di tornare'. È il mio equivalente musicale del dire delle cose nella foga del momento e del vomitare parole. È stata la mia reazione quando mi è stato detto che la mia vita sarebbe stata solitaria e noiosa e una merda e che ero una persona debole se non avessi continuato il rapporto. Sono stata molto insultata e l'ho scritta come una sorta di vaffanculo." Adele ha tenuto a chiarire, per non passare per una isterica instabile, che la rabbia dietro l'ispirazione di "Rolling in the Deep" non è una sua consuetudine: "Ci vuole un sacco di merda per farmi arrabbiare e impazzire."

Il secondo singolo estratto da "21" fu "Someone Like You", il brano che chiude la tracklist dell'album, così come "Rolling in the Deep" la apre.

La rabbia con il quale si è aperto l'album si è chetata e lascia spazio al tempo futuro. La canzone parla del ricominciare, dell'andare oltre la fine di una relazione. Durante un concerto del 2017 a Brisbane, in Australia, Adele parlò di come le venne l'ispirazione per scriverla: "Stavo cercando di ricordare come mi sentivo all'inizio di una relazione. Perché per quanto possa essere brutta una rottura, per quanto amara, orribile e disordinata, quella sensazione quando ti innamori per la prima volta di qualcuno, è la migliore sensazione sulla terra, e io sono dipendente da quella sensazione." Un'altra volta, con un largo sorriso, dichiarò a MTV News: "Beh, ho scritto quella canzone perché ero esausta di essere la stronza di "Rolling In The Deep" o "Rumor Has It". Ero davvero emotivamente svuotata dal modo in cui lo stavo dipingendo perché, anche se sono molto amareggiata, rimpiango alcune sue parti, è ancora la persona più importante che ci sia mai stata nella mia vita, e "Someone Like You", ho dovuto scriverla per stare bene con me stessa e con i due anni che ho trascorso con lui. E quando l'ho fatta, mi sono sentita davvero libera".

Alla rivista inglese Q disse: "Eravamo così intensi che pensavo ci saremmo sposati. Ma era un qualcosa che lui non aveva mai voluto. Pochi mesi dopo che ci siamo separati, era fidanzato un'altra, così quando ho scoperto che voleva sposarsi, è stata la sensazione peggiore che abbia mai provato. Dopo averla scritta, mi sono sentita più in pace. Mi ha reso libera. Sono più saggia nelle mie canzoni. Le mie parole sono sempre ciò che non posso mai dire (nella vita reale). Ma non pensavo che avrebbero risuonato... con il mondo! Non scriverò mai più una canzone del genere. Penso che sia la canzone per cui sarò conosciuta."

"Set Fire to the Rain", fu il terzo singolo estratto da "21", il brano venne scritto da Adele con l'ausilio del produttore e autore britannico Fraser T. Smith. Sul senso del brano Adele, al quotidiano inglese Sun, rivelò: "Beh, è un po' come "Chasing Pavements", una cosa che non è possibile fare. Stavo giocando nella mia mente mentre cercavo di accendere una sigaretta sotto la pioggia fuori da un ristorante."

"Turning Tables" è il quarto singolo del secondo album della cantautrice.

Adele ha scritto la canzone insieme a Ryan Tedder, il frontman della pop band statunitense degli OneRepublic. Parlando con il magazine britannico NME Tedder ha ricordato: "Il primo giorno in studio, mi è venuta l'idea per "Turning Tables" perché la frase mi ha ricordato "Chasing Pavements". Ci abbiamo lavorato su e l'abbiamo registrata. Più tardi, quella notte le ho mandato un messaggio, 'Sono qui seduto ad ascoltare la tua canzone e ho la pelle d'oca'. Lei mi ha risposto, 'Sono qui seduta ad ascoltarla e sto piangendo. Può essere un buon segno? È stato allora che ci siamo davvero piaciuti". Venne usata la metafora del tavolo girevole per definire il continuo capovolgere la situazione da parte dell'ex fidanzato durante le loro continue discussioni che poi portarono alla rottura del rapporto.

Il quinto singolo di "21", "Rumor Has It", venne pubblicato nel marzo 2012. Anche questo brano è frutto della sua collaborazione con Ryan Tedder, come per "Turning Tables". Adele ha spiegato che la canzone non è stata ispirata dai gossip rilanciati dai media, ma era rivolta ai suoi stessi amici, che spesso hanno diffuso voci sulla sua rottura con il suo fidanzato: "La gente potrebbe pensare che sia su blog, riviste e giornali, ma non lo è. Parla dei miei amici che credono alle cose che sentono su di me, il che è davvero mortificante".

Dopo "21", numero che si riferisce, come già l'album di esordio "19", all'età che aveva quando lo scrisse, Adele pubblicò "25", nel novembre 2015. Da allora non è più uscito alcun disco della cantautrice londinese.

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