Quel gran "Jenius" di Paul Heaton

Il musicista inglese conosce, in patria, un successo ininterrotto da 40 anni a questa parte
Quel gran "Jenius" di Paul Heaton

Una decina di giorni fa Paul Heaton ha pubblicato il suo nuovo album solista dall'ironico titolo "Jenius". Il disco, neanche a dirlo, ha debuttato in prima posizione nella classifica di vendita in Gran Bretagna. Per spiegare l'utilizzo dell'espressione 'neanche a dirlo' va qui riportato che il 64enne Heaton nel Regno Unito è da lungo tempo un'istituzione con una carriera che, quanto a sviluppo, per certi versi, seppur in tempi e generi musicali diversi, ricorda quella di un altro grande musicista e autore inglese, Paul Weller.

Paul Heaton era il cantante e principale autore di una band chiamata Housemartins, formatasi a Hull, nel nord dell'Inghilterra, nel 1983, che aveva in formazione anche Stan Cullimore alla chitarra, Hugh Whitaker alla batteria e Norman Cook (poi trasformatosi in Fatboy Slim negli anni Novanta) al basso. La band ebbe vita breve, giusto il tempo di pubblicare due album: il capolavoro "London 0 Hull 4" nel 1986 e "The People Who Grinned Themselves to Death" l'anno successivo. In terra d'Albione questi due dischi lasciarono un segno profondo entrando nella top ten della classifica. La prima posizione, sfiorata dagli album, venne raggiunta dagli Housemartins grazie alla cover di un brano degli Isley-Jasper-Isley, "Caravan of love". Una delle poche canzoni cantate a cappella riuscite a centrare il primo posto nella chart britannica dei singoli.

Gli Housemartins annunciarono il loro scioglimento nell'aprile del 1988. Paul Heaton traghettò la leggerezza pop con venature soul colma di puntuta ironia e divertimento, ma dai contenuti sociali di grande impegno, nella sua nuova creatura, i Beautiful South. Al suo fianco il batterista degli Housemartins Dave Hemingway, qui in veste di cantante, e poi il chitarrista Dave Rotheray, il bassista Sean Welch e il batterista Dave Stead. La band è stata infine completata nella ventina di anni, o poco meno, dell'esistenza del gruppo da una voce femminile: Briana Corrigan nei primi tre album, Jacqui Abbott nei quattro album centrali e Alison Wheeler negli ultimi tre album. Dieci album pubblicati nel lasso di tempo che va dal 1989 al 2006, prima del giungere dello scioglimento datato gennaio 2007 causato – così dissero - da divergenze musicali.

Spesso più delle parole a raccontare l'entità di un fenomeno aiutano i numeri, come si suol dire, la matematica non è un'opinione, è un fatto. Così come è un fatto incontrovertibile il rilevare che di questi dieci album solo due non sono entrati nelle prime dieci posizioni della classifica di vendita britannica (fermandosi però in prossimità, alla undicesima e quattordicesima posizione), due hanno conquistato la vetta e altri tre la seconda posizione. Per la band di Paul Heaton una continuità di risultati, sconfinando nel gergo sportivo, davvero impressionante.

Chiuso il secondo capitolo artistico della sua storia artistica, per il musicista del nord dell'Inghilterra giunge il momento di mettersi in gioco in prima persona, con il proprio nome, e dare il via alla carriera solista. Dopo un periodo di assestamento – i primi due album non riscossero grande favore, quelli tra il 2008 e il 2010 sono gli anni peggiori della sua carriera - Heaton chiama a sé la vecchia compagna nei Beautiful South Jacqui Abbott e, magicamente, il pubblico torna a guardare con affetto alle canzoni di Paul che hanno sempre dipinto con puntualità e gradevolezza pop le storture e le contraddizioni della società britannica. Cinque album dal 2014 al 2022 il cui inesorabile cammino in classifica recita: quarto, terzo, secondo, primo e primo.

Nel 2023 un misto di problemi di salute e familiari ha reso impossibile alla Abbott continuare a lavorare al fianco di Heaton è stata quindi sostituita in tour e nella registrazione dei suoi ultimi due album – "The mighty several" (2024) e il recente "Jenius" - dalla 27enne cantautrice scozzese Rianne Downey. Al cambio della voce della compagna femminile non è corrisposto il medesimo cambio nel gradimento dell'inesauribile vena di Paul Heaton. Come si è detto, il nuovo album in Gran Bretagna ha raggiunto l'ennesima prima posizione della classifica di vendita, solo sfiorata da "The mighty several" che due anni orsono si fermò alla posizione numero due.

A quaranta anni dal suo folgorante esordio con gli Housemartins Paul Heaton rimane uno dei musicisti britannici più amati in patria. Qui da noi il suo talento è pressoché sconosciuto, probabilmente, aldilà della piacevolezza, il suo pop è troppo inglese nei contenuti per essere apprezzato sino in fondo. Paul è talmente inglese da avere di recente dichiarato alla BBC di voler investire un buon numero di sterline in decine di pub per festeggiare adeguatamente il suo 65esimo compleanno che cade il 9 maggio del prossimo anno. E se qualcuno ritiene che sia una semplice spacconata... che si ricreda. Il ragazzo infatti non è nuovo a prodezze del genere, nel 2022, aprì conti da 1.000 sterline ciascuno in 60 pub del regno di sua maestà Carlo III.

 

 

 

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