Kiss: tutte le censure al concerto dei record di Dubai

Le leggi dell’emirato in merito alla pubblica decenza hanno costretto Gene Simmons e soci a rinunciare ad alcuni elementi del proprio show. Ecco quali
Kiss: tutte le censure al concerto dei record di Dubai

Il concerto “per dare un calcio nel culo al 2020” tenuto dai Kiss lo scorso 31 dicembre presso il resort Atlantis di Dubai - leggi qui la nostra recensione - non verrà ricordato solo per l’imponente produzione, i due record mondiali stabiliti e i prezzi, non esattamente modici, dei biglietti messi in vendita per assistere in presenza all’evento, ma anche per delle piccole grandi modifiche apportate alla routine dal vivo del gruppo di “Rock and Roll All Nite” per non infrangere le ferree leggi in materia di pubblica decenza vigenti nell’emirato arabo.

Il codice penale applicato dalle leggi locali prevede, infatti, sanzioni molto pesanti per condotte che possano turbare la morale dei propri cittadini: l'imprecazione - estremamente comune nel mondo anglosassone - “fuck”, per esempio, può essere sanzionata - ai sensi dell’articolo 373 del codice emiratino - con una multa da circa 2.700 dollari e persino con la detenzione, nei casi più gravi. Per queste ragioni la band newyorchese è stata costretta ad adottare diversi accorgimenti che evitare che il proprio show dei record potesse avere conseguenze in tribunale.

A cadere sotto la scure delle leggi locali non sono stati solo effetti speciali come gli schizzi di sangue, ovviamente finto, che caratterizzano alcuni passaggi dei set della band: durante l’esecuzione di “God of Thunder” - brano originariamente incluso nell’album del 1976 “Destroyer” - l’espressione “virgin soul” (“anima vergine”) è stata sostituita con quella, meno esplicita, “sacred soul”. Altra modifica è stata osservata nell’esecuzione di “100,000 Years”, canzone pubblicata in origine in “Kiss” del 1974: il termine “bitch” - che a seconda dei contesti può significare “stronza” o “puttana” - è stato stralciato dal verso “It must have been a bitch while I was gone”.

Lo show prodotto dalla Landmarks Live ha visto la veterana formazione newyorchese tenere banco con una scaletta da 22 brani - basata su quella del tour "End of The Road"- su un palco monstre da 250 metri quadrati, allestito grazie al lavoro di oltre 500 addetti, tutti rigorosamente sottoposti alle procedure anti Covid previste dalla produzione: con un budget da 10 milioni di dollari per la sola scenografia, il concerto ha stabilito due Guinness World Record, uno per la “proiezione di fiamma più alta in un concerto musicale” (da 35 metri) e l’altro per il “maggior numero di fiamme lanciate simultaneamente in un concerto musicale”, che sul palco emiratino sono arrivate a essere, in contemporanea, ben sessantasei.

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