In studio con Taylor Swift

La popstar ci porta con sé, in video, tra le pareti del magico Long Pond Studio, insieme ad Aaron Dessner dei National e a Jack Antonoff. Il racconto di "Folklore: the Long Pond Studio sessions".
In studio con Taylor Swift

Prendi tre geni, ciascuno a proprio modo, del pop rock contemporaneo. Taylor Swift, 30enne reginetta del music business con oltre 140 milioni di copie vendute tra dischi, singoli e altro e 825 milioni di dollari guadagnati tra il 2010 e il 2019 secondo Forbes, popstar attentissima alla sua immagine pubblica e capace di costruirsi, negli ultimi anni, un impero.

Aaron Dessner, 44enne fondatore dei National, simbolo della scena indipendente (la band), compositore stimato e apprezzato insieme a suo fratello Bryce anche da registi e compositori della musica cosiddetta "colta". Jack Antonoff, 36enne musicista ex membro della band indie dei Fun e oggi produttore di dischi pop raffinati come quelli di Lorde, St. Vincent e Lana Del Rey. Chiudili in uno studio di registrazione - e che studio di registrazione - e riprendili mentre fanno musica. A raccontare l'incontro tra i tre musicisti è "Folklore: the Long Pond Studio sessions", in esclusiva su Disney+, la piattaforma streaming di proprietà della Walt Disney Company. Non un film, non un documentario, non un concerto in streaming, non un commentary album e nemmeno un reality show, ma tutte queste cose messe assieme.

Il ritorno al country pop

L'operazione è figlia dell'ultimo album in studio della cantautrice statunitense, "Folklore", uscito lo scorso luglio poche ore dopo l'annuncio a sorpresa, via social. Scritto, registrato e prodotto in pieno lockdown da Taylor Swift lavorando da remoto con gli stessi Dessner e Antonoff, il disco ha segnato il suo ritorno alle sonorità country pop degli esordi, prima della svolta elettropop che con dischi come "1989", "Reputation" e "Lover" in questi ultimi anni le ha permesso di diventare una delle regine del genere. "Fino a quest'anno probabilmente mi sarei interrogata a lungo su quale fosse il momento 'perfetto' per pubblicare questa musica. Ma il tempo in cui viviamo continua a ricordarmi che non c'è niente di garantito. Il mio stomaco mi dice che se fai qualcosa che ami, devi semplicemente metterlo al mondo", spiegò lei sui social svelando l'album. Costretti a scambiarsi idee, suggerimenti e tracce via videochiamate e mail, la Swift, Dessner e Antonoff lo scorso settembre si sono ritrovati tra le pareti del Long Pond Studio e lì, condividendo del tempo insieme, hanno suonato per la prima volta "dal vivo" le canzoni di "Folklore", ripresi dalle telecamere di Disney+.

Hipster che più hipster non si può

Il racconto si apre con un filmato registrato da Taylor Swift durante la quarantena: "Non posso andare in studio perché in questo momento sono chiusi. Ho deciso di registrare in casa. So che per altri questa è la normalità, ma io non l'ho mai fatto. Abbiamo costruito uno studio proprio qui nel mio appartamento. Sono davvero entusiasta", dice la cantautrice. Dalla solitudine digitale del lockdown alla gioia del suonare finalmente insieme: il Long Pond Studio è un posto davvero suggestivo, un cottage sulle rive del fiume Hudson, a New York, di proprietà di Aaron Dessner e punto di ritrovo della scena indie americana, dai Fleet Foxes a Bon Iver, passando naturalmente per gli stessi National Roba da hipster che più hipster non si può: un filo di rossetto sulle labbra, i capelli raccolti in una treccia, un lungo camicione a quadri di flanella e scarpette di cuoio, Taylor Swift, seduta su un divano, suona la sua chitarra acustica accompagnata da Dessner al piano e da Antonoff alla chitarra.

"Ricordo benissimo il giorno in cui ci siamo conosciuti - dice, rivolgendosi al cantautore - venni a un concerto dei National e iniziammo a parlare. Mi raccontasti che tu e gli altri componenti della band vivete tutti i posti lontani e che i vostri dischi nascono così, scambiandovi tracce e pareri da remoto. Durante il lockdown ti ho scritto: 'Ti andrebbe di lavorare insieme a me a un disco, da remoto?". E lui: "Ho letto quel messaggio e ho pensato: 'Ma è reale?'".

I racconti

Le esecuzioni dei brani contenuti all'interno di "Folklore", album dei record (il primo lo ha infranto appena ventiquattro ore dopo la sua pubblicazione, stabilendo con 80,6 milioni il record per stream nel primo giorno per un disco di un'artista donna su Spotify - nella sola prima settimana ha venduto più di 2 milioni di copie), si alternano a racconti relativi alla genesi delle stesse canzoni, come in un track by track appunto. "Parlai ai miei discografici dell'idea di fare questo disco: 'So che non ci saranno grosse hit, so che non farò le solite cose pop, so che...'. Mi fermarono: 'Fai quello che vuoi'", ricorda Taylor Swift. Su "Exile" ai tre si aggiunge, da remoto, anche Justin Vernon. La mente di Bon Iver viene ripresa nel suo studio domestico ad Eau Claire, in Wisconsin: a causa della pandemia non può raggiungere la Swift, Dessner e Jack Antonoff. "Da fan non sapevo come chiedergli di duettare con me. Non trovavo le parole giuste, perché se avesse detto di no ci sarei rimasta troppo male", rivela la popstar.

Gli artisti come "mirrorball"

Il racconto ha il solo difetto di essere forse un po' troppo lungo (107 minuti, un'ora e quarantasette - insieme al film esce anche un disco con le registrazioni audio della performance), ma tutto sommato risulta godibile e piacevole. Taylor Swift non manca di lasciarsi andare anche a riflessioni profonde, come quando, introducendo "Mirrorball", racconta le sensazioni provate quando ha realizzato di dover necessariamente congelare tutte le apparizioni pubbliche in programma nel 2020: "Le mirrorball riflettono le luci in mezzo alle piste da ballo. Sono spezzettate ed è così che riescono a brillare. Ci sono persone così anche nella società: ogni volta che si rompono, intrattengono. E quando fai brillare una luce su di loro, restituiscono qualcosa di scintillante. 'Mirrorball' l'ho scritta subito dopo aver appreso di dover interrompere tutte le mie apparizioni pubbliche. Pensavo: 'Cammino su una fune, ma voglio fare di tutto per continuare a intrattenere'".

"Folklore: the Long Pond Studio sessions" chiude un anno da incorniciare, al di là dei progetti andati in fumo per via della pandemia, per Taylor Swift, che continua a tenere accesi su di sé i riflettori. Si era aperto a gennaio con il documentario "Miss Americana", pubblicato su Netflix, si chiude - dopo il prevedibile successo dell'album uscito quest'estate - con la notizia delle sei nomination conquistate per i Grammy Awards 2021. Dovrà vedersela con Beyoncé (nove candidature) e Dua Lipa (che come la Swift corre per sei premi). Ha buone chances di trionfare.

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