Pooh: la storia dell'inedita "Meno male" ("Tanta voglia di lei")

Giancarlo Lucariello, produttore del gruppo dal 1971 al 1976, spiega come si arrivò al testo definitivo
Pooh: la storia dell'inedita "Meno male" ("Tanta voglia di lei")

Come vi abbiamo già riferito, è in arrivo una raccolta di canzoni dei Pooh intitolata "Le canzoni della nostra storia".
Giancarlo Lucariello, dal cui archivio proviene l'unico inedito del box, ci ha raccontato la nascita e la riscoperta di questa canzone.

La nascita di "Tanta voglia di lei" avvenne con un parto piuttosto travagliato. La melodia era a posto, ma il primo testo non ci convinceva - e "Meno male" non era nemmeno la prima versione, ce n'erano già state altre, una intitolata "Tutto il tempo che vorrai". Valerio Negrini non ne veniva a capo. Eravamo in difficoltà. Il provino oggi incluso nel box, cantato da Dodi Battaglia, fu registrato all'inizio del 1971 negli studi della Milano Recording, con Gualtiero Berlinghini. Ne fu fatta una lacca, che portai a far sentire in CGD. Il testo non convinceva nemmeno Franco Crepax, che propose di far intervenire Daniele Pace, paroliere "di casa", che produsse un testo intitolato "La mia croce è lei" - titolo terribile e testo improponibile. Oltretutto Crepax voleva che il lato A del 45 giri fosse "Tutto alle tre" - fui io a oppormi fermamente. Poi Valerio scrisse quello che sarebbe diventato il testo definitivo, "Tanta voglia di lei", e il 45 giri andò primo in classifica, dando il via al grande successo dei Pooh.
Dopo un trasloco, rimettendo a posto un po' di vecchie cose, tempo fa mi ricapitò fra le mani quella lacca, che ad ogni buon conto feci trasferire in digitale. E adesso tutti possono ascoltare il provino di quella che poi è diventata "Tanta voglia di lei".

Alla fine del 1971, con 'Tanta voglia di lei' ancora al n.1 in classifica, i Pooh fecero una mossa (discograficamente) a sorpresa, pubblicando un nuovo 45 giri. Spiega Giancarlo Lucariello:

"La precedente esperienza negativa dei Pooh con il silenzio che aveva fatto seguito a 'Piccola Katy' mi spaventava, cosi quando mi trovai di fronte a 'Pensiero', un autentico colpo di genio di Valerio Negrini, decisi che doveva uscire subito e riuscii ad imporre questa decisione alla CGD, che alla sola idea inorridì - 'ma come, siamo primi in classifica e usciamo con un altro 45 giri?'. Però credo sia stata la mossa a sorpresa che impose all'attenzione del grande pubblico il valore del gruppo. "Pensiero" era un pezzo vincente, ma molto diverso nella struttura da 'Tanta voglia di lei'. C'era la stessa orchestra, ma stavolta non per dare un'atmosfera ma per dare ritmo. Avevamo creato un tipo di suono riconoscibile, con il quale eravamo in grado di spiazzare per la diversità delle canzoni".

E Roby Facchinetti aggiunge:

Lucariello aveva deciso di fare produzioni di questo tipo, cercava un suono pieno, sinfonico - per noi inizialmente, data la nostra provenienza dal beat, fu un tentativo dal quale non sapevamo bene cosa aspettarci. Però avevamo già inciso dei brani insaporiti da un'orchestra, e Giancarlo aveva intuito che nel nostro modo di avvicinarci alla melodia italiana c'era una chiave moderna. Penso che ciò che ci permise di distinguerci da altri gruppi italiani, che si ritrovarono invece a subire l'orchestra più che usarla, fu il fatto che nella nostra musica riuscivamo a far sentire anche la forza del gruppo, come avrebbero dimostrato dopo album come 'Alessandra' e 'Parsifal'. Così, davanti al successo di 'Tanta voglia di lei', tutti noi capimmo che dopo i primi anni più in sordina durante i quali avevamo cercato la nostra strada, l'avevamo finalmente trovata, e quel tipo di approccio ci avrebbe permesso di esplodere a livello di personalità. In tutto questo devo ringraziare il Maestro Franco Monaldi che è stato uno dei più grandi arrangiatori per orchestra, con il suo modo particolare di mescolare gli strumenti negli arrangiamenti e la sua grande sensibilità.

Ancora Lucariello:

La prima volta che entrai in studio con i Pooh mi presentai con dei disegni per spiegare al fonico che volevo certi echi, certe profondità. Per farmi capire, cercai di disegnare il suono: profondità, posizioni degli strumenti, la quantità esagerata e voluta degli echi, il posizionamento dell'orchestra. Il fonico, studiando i miei disegni, disponeva nello spazio il suono che desideravo. In più, la sovrapposizione di più strumenti che eseguivano le stesse parti all'unisono, contribuì a creare un suono che fu il marchio di fabbrica di quel periodo dei Pooh.

'Pensiero' andò al n.1 in hit-parade nel mese di dicembre, e ci rimase un mese; in totale, vendette più di 850.000 copie, finendo per superare il successo di 'Tanta voglia di lei', insieme alla quale costituì la base per l'album 'Opera prima'.

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