Unica e inimitabile Nada

La musicista livornese si è messa alle spalle oltre mezzo secolo di buon successo.
Unica e inimitabile Nada

All'anagrafe di Gabbro di Rosignano Marittimo, il paese in provincia di Livorno dove è nata il 17 novembre 1953, è registrata come Nada Malanima, per la discografia italiana è sempre stata semplicemente Nada. Canta da sempre. Il suo primo 45 giri "Le byciclette de Belsize/Per te, per me" risale al 1968, quando non aveva ancora compiuto i quindici anni. Qualche mese più tardi quando Nada i quindici anni li aveva appena compiuti si trova catapultata, la sera del 30 gennaio 1969, sul palco del salone delle feste del Casinò di Sanremo, in gara nella diciannovesima edizione del festival della canzone italiana. La sua interpretazione della canzone firmata da Migliacci/Mattone "Ma che freddo fa" (in coppia con i Rokes) le vale un prestigioso quinto posto nella classifica finale della competizione. "Ma che freddo fa" fu un grande successo ed occupò per cinque settimane la prima posizione della classifica di vendita.

Nel corso dei suoi cinquanta anni e oltre di carriera, la musicista toscana ha cambiato più volte pelle, esplorando con i suoi dischi stili e generi musicali piuttosto diversi tra loro: dalla musica (cosiddetta) leggera degli esordi al cantautorato (con l'album "Ho scoperto che esisto anch'io", nel 1973, si avvicinò allo stile delle canzoni del suo conterraneo Piero Ciampi), tornando poi al pop negli anni Ottanta e virando nuovamente verso la canzone d'autore e la scena indipendente della musica italiana a partire dalla seconda metà degli anni Novanta collaborando con parecchi artisti di quella scena, tra gli altri, Cesare Basile, Massimo Zamboni e Zen Circus. E' emblematica della sua parabola artistica, la sua partecipazione, a cinquanta anni di distanza, nel 2019, al festival di Sanremo insieme al cantautore pisano Motta, in gara con "Dov'è l'Italia", nella giornata dedicata ai duetti. Il loro sarà premiato come il migliore della serata.

La vetrina del festival di Sanremo, in termini di notorietà, riveste, al giorno d'oggi, un ruolo di primissimo piano, potete immaginare quale poteva essere la cassa di risonanza di una manifestazione del genere al tempo del monopolio dell'informazione con radio e televisione (all'epoca due soli canali) in quota a mamma Rai. Potete quindi farvi una idea della fama della giovanissima Nada agli inizi degli anni Settanta. Dopo il successo di "Ma che freddo fa", Nada partecipa anche nel 1970 al festival di Sanremo interpretando, in coppia con Ron, "Pa' diglielo a ma'" (Fontana/Migliacci), per loro un più che onorevole settimo posto nella classifica finale della competizione.

Come si dice, non c'è due senza tre. Quindi la giovane livornese si presenta nuovamente nella cittadina ligure nel 1971. Ed è l'anno del trionfo. Nada, in coppia con Nicola di Bari, si impone al festival con "Il cuore è uno zingaro" (Migliacci/Mattone). La canzone raggiunge anche il primo posto della classifica di vendita.

Nel 1972 partecipa per la quarta volta consecutiva al festival di Sanremo con la canzone "Re di denari" (Soling/Migliacci) e si piazza, ancora una volta, sul podio. Per lei una molto onorevole terza posizione nella classifica finale. Dopo di ciò Nada cambia rotta artistica e si avvicina alla canzone d'autore, con un relativo calo di notorietà e successo.

Sul finire degli anni Settanta però Nada si riavvicina al pop e pubblica alcuni singoli che hanno buona copertura radiofonica: "Pasticcio universale" (1978), "Dolce più dolce" (1979), "Rosa" (1980), "Ti stringerò" (1982) e "Amore disperato" (1983). Quest'ultimo brano la riportò nelle posizioni alte della classifica di vendita e riscuoterà grande successo. Nel 1987, a distanza di quindici anni, torna in gara al festival di Sanremo con la canzone "Bolero" (Manzoli), occuperà l'ultima posizione della classifica.

Oggigiorno Nada è artisticamente attiva più che mai. Il suo ultimo album, pubblicato nel gennaio 2019, “E’ un momento difficile, tesoro”, è ottima prova. Lei riguardo il disco ha dichiarato: "Forse non è divertente ma che rende felici". Con le sue canzoni lei ci rende felici da tanto tanto tempo.

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