John Lennon, chi è l'uomo che l'ha ucciso

Un profilo di Mark David Chapman
John Lennon, chi è l'uomo che l'ha ucciso

Nato nel 1955 a Fort Worth, in Texas, figlio di un sergente della Air Force e di un’infermiera, Mark non è un tipo semplice già da bambino, con un’infanzia e un’adolescenza trascorsa chiuso in camera per ripararsi dai frequenti litigi familiari; ed è proprio fra quelle quattro mura che germoglia la sua follia, ed eccolo immaginarsi sovrano di un popolo di minuscole creature che vivono nella sua stanza.
A scuola non è che vada meglio, i compagni lo prendono in giro, e lui ci va il meno possibile.

Trova un po’ di conforto sperimentando le droghe psichedeliche e strimpellando alla chitarra le canzoni del suo gruppo preferito, per cui ha una vera e propria fissazione: i Beatles.
Poi si butta sulla religione, il presbiterianesimo per la precisione, e il fatto che Lennon abbia dichiarato alla stampa che i Beatles sono più famosi di Gesù inizia a offuscargli l’immagine dorata che ha del suo idolo.

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Nell’estate del 1971 trova impiego come educatore nel campo estivo della YMCA, lavorando con i bambini. Ed è pure molto bravo, tanto da ricevere complimenti dai colleghi e note di merito dai superiori.
In questo periodo conosce Jessica Blakenfield, che diventa la sua ragazza; ed è con lei che, terminato il liceo, si iscrive al Covenant, un istituto evangelico presbiteriano in Georgia.

Ma ben presto la tradisce. Il senso di colpa sulla psiche malata di Mark è devastante, e lo porta a deprimersi e a sviluppare invalidanti pensieri ossessivi.
Quando la storia con Jessica finisce, Chapman comincia a pensare seriamente di suicidarsi. Dopo una serie di lavori saltuari e con il livello di paranoia in costante crescita, nel 1977 tenta una prima volta di farla finita cercando di avvelenarsi attaccando un tubo di gomma alla marmitta dell’auto e chiudendosi nell’abitacolo; il tubo però si scioglie el’appuntamento con la mietitrice è spostato a data da destinarsi.
A Mark viene diagnosticata una depressione clinica, e scatta il ricovero in psichiatria.


Uscito dall’ospedale, torna a vivere alle Hawaii con la madre, dove trova lavoro come guardia giurata. Per i successivi tre anni continuano i comportamenti bizzarri, seppur non pericolosi, con la vita di Mark governata dalle sue ossessioni. Dopo aver letto "Il giro del mondo in 80 giorni", per dire, parte per un viaggio di sei settimane in cui visita Giappone, India, Inghilterra, Francia.
E ancora: Lennon si è messo con Yoko Ono? E lui si sposa con Gloria Hiroko Abe, una donna di origine giapponese che conosce in quel viaggio. E poi c’è "Il Giovane Holden", l’iconico romanzo di formazione di J.D. Salinger, ad ossessionarlo, senza dimenticare la decennale fissazione per i Beatles.
Tra le creature minuscole che gli parlano, il libro di Salinger fra le cui pagine capta presunti messaggi subliminali, l’alcool che sta assumendo in quantità industriali e tutto quanto, Chapman poco alla volta si convince di dover uccidere John Lennon.


Nella sua follia ossessiva, è convinto di essere una specie di Holden Caulfield – che è il nome del protagonista del romanzo di Salinger – chiamato a combattere tutti gli ipocriti, soprattutto quelle persone che cantano di un mondo senza proprietà privata quando in realtà sono ricchi da far schifo. Gente come Marlon Brando, Elizabeth Taylor, Johnny Carson, Jacqueline Onassis e, soprattutto, John Lennon: l’uomo che ha rinnegato sia Gesù, sia i Beatles.
E allora decide di farlo fuori.
Si è dibattuto anni per capire se siano state veramente queste le "ragioni" di quel gesto mostruoso e scriteriato, ma stabilirlo con certezza è pressoché impossibile.


In una intervista del 2000, Chapman ha spiegato così le motivazioni del suo gesto: “Attraverso le lenti della malattia, mi sembrò l’unico modo per liberarmi dalla depressione cosmica che mi avvolgeva. Mi sentivo un nulla totale e il mio unico modo per diventare qualcuno era uccidere l’uomo più famoso del mondo: John Lennon”.

F.T. Sandman e Episch Porzioni

Questo testo è tratto da "Rock is Dead - Il libro nero sui misteri della musica, con nuove storie", di F.T. Sandman e Episch Porzioni, pubblicato da Il Castello, per gentile concessione dell'editore.

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