Morgan si candida a sindaco di Milano

L'ex frontman dei Bluvertigo accetta la proposta fattagli da Vittorio Sgarbi per diventare il primo cittadino del capoluogo lombardo.
Morgan si candida a sindaco di Milano

Nella giornata di ieri, mercoledì 14 ottobre, Vittorio Sgarbi, ospite alla trasmissione radiofonica di Rai Radio 1 'Un giorno da pecora' condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, ha rivelato di essere intenzionato a candidare Morgan come prossimo primo cittadino di Milano.

Queste le parole spese dal critico d'arte e politico: “Io candidato a Roma? Certo, ci sarà la lista Rinascimento con Sgarbi candidato in tutti comuni principali. Sono intenzionato a candidare a Milano Morgan, il cantante, glielo ho detto ieri”. Ha inoltre aggiunto: “Ho chiesto a Morgan, dato che secondo me era più adatto per Napoli, ‘preferisci Napoli o Milano?’ E lui ha detto Milano”. Sul perché voleva candidare il musicista a sindaco della città partenopea, Vittorio Sgarbi ha detto: “Perché, secondo me, Napoli era più incline a comprendere la sua natura”.

Oggi, giovedì 15 ottobre, l'ex frontman dei Bluvertigo, a sua volta ospite di 'Un giorno da pecora' ha dichiarato di avere accettato la proposta di Vittorio Sgarbi e che quindi si candiderà alla poltrona di primo cittadino di Milano.

”Se è vero che ho accettato la proposta di Sgarbi di candidarmi con la lista 'Rinascimento' a sindaco di Milano? L'ho accettata, mi piacciono le sfide e amo la mia città. La proposta mi è arrivata a tarda notte da Sgarbi”. E ha continuato: “La lista secondo me crescerà molto, mi piacerebbe avere con me uomini intelligenti. Ad esempio il professor Alberoni, così come Eugenio Finardi, un'altra figura importante”.

Chiestogli se nell'arco costituzionale si pone più a destra o più a sinistra, Morgan ha risposto: “Sicuramente più di sinistra che di destra, ma non mi piace fare questo ragionamento. Sono di formazione libertaria, più vicino alla sinistra, ma non è destra né sinistra”. Alle ultime politiche chi ha votato? “Non mi riconosco in questo stile di democrazia, non mi piace, è un sistema che non mi interessa”. Incalzato, le piace più Salvini o Zingaretti? “Salvini non mi dispiace, ha dei tratti positivi. Vedo più le persone che gli schieramenti, oggi i partiti non è che siano proprio portatori di ideali. Non si può credere in un partito come ai tempi di Berlinguer e Almirante”.

Poi, Morgan ha spiegato uno dei punti fermi di questa sua candidatura: “Eviterei di distruggere gli apparati della cultura riducendoli in ginocchio: i luoghi della cultura, dal teatro al cinema non possono avere le difficoltà che stanno avendo. E non è solo un problema di Covid, in Italia si andava già in quella direzione. Dobbiamo valorizzare tutta l'arte che abbiamo”. Ora le piace Milano? “Ultimamente mi è piaciuta e ha grandi potenzialità”. Pensa di poter battere il sindaco uscente Giuseppe Sala? “Non ragiono in questi termini. Io dico: valutiamo un mio contributo se lo si giudica propositivo ed edificante”.

Tra le idee che si sente di proporre: “Ripristinare i Navigli, ricostruendo la vivibilità che ora, in molti punti, non hanno. Vorrei una Milano più bucolica”. Quale potrebbe essere il suo slogan elettorale? “Vota Morgan, ribellirai e ribelliremo. Diventare di nuovo belli nelle ribellione, insomma”. L'intervista dei conduttori, ricordando gli accaduti allo scorso festival di Sanremo, si chiude con una simpatica provocazione: se diventasse sindaco darebbe un posto di assessore a Bugo? Morgan ha risposto scherzando: “Farebbe un bugo nell'acqua, non so che tipo di assessore potrebbe fare. Forse quello alle buche o alle infiltrazioni”.

Ascolta l'intervista qui sotto, a partire dal minuto 48:20 circa.

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