Beatles, le canzoni che Lennon e McCartney hanno dato ad altri (10): "Woman"

I Beatles non hanno pubblicato ufficialmente queste canzoni, né durante la loro carriera né nelle uscite discografiche come "Anthology", "Live at the BBC" e nelle edizioni expanded di "Sgt. Pepper's...", "The Beatles" (l'Album Bianco) e di "Abbey Road".
Beatles, le canzoni che Lennon e McCartney hanno dato ad altri (10): "Woman"

Bernard Webb è uno pseudonimo di Paul McCartney, che – curioso di capire se il successo in classifica delle canzoni firmate Lennon-McCartney fosse influenzato dalla notorietà dei Beatles più che dalla qualità dei brani – decise di compiere un esperimento, e affidò "Woman" a Peter and Gordon, firmandola con un alias. Il 45 giri uscì l’11 febbraio 1966 in Gran Bretagna, il giorno prima negli Stati Uniti, dove il nome dell’autore sull’etichetta era A. Smith. Ma il fatto che le edizioni musicali della canzone fossero della Northern Songs fece fare due più due a un giornalista.
Gordon Waller: “La prima recensione diceva: ‘Ha talento, questo Bernard Webb. Potrebbe quasi essere Paul McCartney!’. E così un paio di settimane dopo non era più un segreto”. In una conferenza stampa a Los Angeles il 24 agosto 1966, l’autore
di "Woman" entrò in argomento. McCartney: “La gente pensa che Peter and Gordon vadano a traino della firma Lennon-McCartney. Per questo hanno inciso una canzone senza i nostri nomi, 'Woman', perché tutti sembrano convinti che siamo noi la ragione per la quale hanno successo. E non è vero”. E in effetti Peter and Gordon “senza” canzoni di Lennon-McCartney hanno avuto più successi di Billy J. Kramer and The Dakotas.
La versione di "Woman" pubblicata sul 45 giri (abbinata a "Wrong From The Start", firmata da Gordon Waller e Peter Asher) non soddisfece né Peter and Gordon né Paul McCartney. Peter Asher: “Finì che la registrammo due volte, per una ragione o per un’altra, e il risultato non faceva impazzire né noi né Paul. Non ci piaceva l’arrangiamento di Bob Leaper. Quando la registrammo c’era anche Paul, che aveva delle idee su come arrangiarla, ma il produttore John Burgess non ne tenne conto o non riuscì a trasferirle all’arrangiatore, che scrisse un’orchestrazione troppo elaborata”.
A distanza di qualche anno dalla pubblicazione del 45 giri, il 14 gennaio 1969, Paul tornò sull’argomento, accennando la canzone al pianoforte nel corso della lavorazione del progetto "Get Back".
McCartney: “La prima volta che l’abbiamo registrata era molto meglio, più asciutta, più ‘piccolina’, con tipo otto violini... che suonavano come un quartetto d’archi. In quel periodo ero piuttosto schizzinoso, è vero, ma non ho voluto mettermi troppo in mezzo, e così quel che ne è venuto fuori è una ballad esageratamente solenne. Però è una bella canzone. Solo che Gordon non riusciva a cantare le note alte”.
"Woman" arrivò solo al numero 28 della classifica britannica ma andò bene negli USA, dove salì al numero 14 della graduatoria di "Billboard". Peter and Gordon fecero meglio mesi dopo con "Lady Godiva" di Mike Leander e Chas Mills (sedicesima in UK, sesta negli USA), una canzone da music-hall nello stile di "Winchester Cathedral" della New Vaudeville Band; ma la loro notorietà, soprattutto in patria, era in declino (negli Stati Uniti invece andarono nella Top 100 altre due volte nel 1967) e il duo si sciolse nel 1968.

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Quattro 45 giri con tutti brani inediti, e due album all’anno con quattordici canzoni ciascuno: questo era il piano di uscite discografiche concordato fra George Martin e Brian Epstein per i Beatles. Un’agenda onerosa, specie in considerazione dei continui impegni che affollavano le giornate del gruppo nei primi anni di attività. Eppure Lennon e McCartney, a volte insieme a volte separatamente, si dimostrarono autori assai prolifici, benché non sempre le canzoni di loro produzione fossero di primissima qualità e, forse e probabilmente proprio per questo, alcune non siano state registrate dai Beatles ma “gentilmente concesse” ad altri interpreti, spesso appartenenti alla scuderia di Brian Epstein. Di alcune delle canzoni che i Beatles hanno ceduto a terzi e non hanno mai pubblicato in proprio nel periodo 1962-1970, i provini sono stati inclusi nei tre dischi doppi di "Anthology" ("Hello little girl", "Like dreamers do", "That means a lot", "Step inside love", "Come and get it"); una è stata eseguita dai Beatles alla BBC ed è inclusa in uno dei due dischi doppi che raccolgono il materiale diffuso dall'emittente britannica ("I'll be on my way"); alcune sono riemerse come provino in studio nella ripubblicazione solo digitale "The Beatles Bootleg Recordings 1963" ("Bad to me", "I'm in love").
Le altre, che sono ascoltabili solamente nella versione degli interpreti a cui sono state affidate, le presentiamo in queste schede.
Per i completisti: non sono incluse in questa serie di articoli le canzoni scritte dal solo McCartney ("Catcall", "Penina", "Thingumybob", "Goodbye") benché firmate Lennon-McCartney.
Questo il piano delle uscite (evidenziati e cliccabili gli articoli già pubblicati).

"Love Of The Loved"
"Tip of my tongue"
"I'll keep you satisfied"
"World without love"
"One and one is two"
"Nobody I know"
"From a window"
"It's for you"
"I don't want to see you again"
"Woman"

Il testo di questa notizia è tratto, per gentile concessione dell'autore e dell'editore, da "Il libro (più) bianco dei Beatles", di Franco Zanetti, pubblicato da Giunti Editore, che contiene le storie di oltre trecento canzoni dei Beatles.

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