Boom in streaming per 'Fuck tha police' dei N.W.A. con le proteste negli Usa. E Beyoncé...

La canzone del gruppo hip hop di Compton è diventata uno degli inni delle proteste per chiedere giustizia per l'afroamericano morto dopo l'arresto.

Boom in streaming per 'Fuck tha police' dei N.W.A. con le proteste negli Usa. E Beyoncé...

È boom in streaming per "Fuck tha police" degli N.W.A., manifesto contro le barbarie commesse dalle forze dell'ordine che il gruppo hip hop di Compton incise nel 1988 e che è ora diventato uno degli inni delle proteste scoppiate nelle principali città degli Stati Uniti dopo la morte di George Floyd, il 46enne afroamericano che ha perso la vita la scorsa settimana dopo essere stato ammanettato e immobilizzato a terra da un poliziotto bianco.

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Il testo del brano, come già riferito da Rockol, è in questi giorni uno dei più cercati sui motori di ricerca (insieme a canzoni di Kendrick Lamar e Childish Gambino) e le riproduzioni della canzone sulle principali piattaforme di streaming sono cresciute addirittura del 272% tra il 27 maggio e il 1° giugno. Solo tra il 31 maggio e il 1° giugno la canzone, contenuta nell'album "Straight outta Compton", considerato una pietra miliare dell'hip hop statunitense, è stata ascoltata 765mila volte. In crescita anche i numeri di "Fight the power" dei Public Enemy (+89%), "The charade" di D'Angelo e the Vanguard (+122%), "Don't die" di Killer Mike (+542%) e "Freedom" di Beyoncé (+70%).

A proposito dell'ex Destiny's Child: la cantante, che come noto ha origini africane, ha deciso di intervenire sul caso della morte di George Floyd con un post pubblicato sul suo account Instagram ufficiale. "The World came together for George Floyd. We now there is a long road ahead. Let's remain aligned and focused in our call for real justice", ha scritto, condividendo una foto - scattata dall'alto - che immortala le proteste di Minneapolis, la città in cui è morto l'afroamericano. "Il mondo si è unito per George Floyd. Ma la strada è ancora lunga. Rimaniamo allineati e concentrati nel chiedere giustizia".

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