Rush: le vendite dei dischi sono aumentate del 2000% dalla morte di Neil Peart

La scomparsa del batterista e paroliere della band canadese ha fatto impennare il numero di vendite e streaming.
Rush: le vendite dei dischi sono aumentate del 2000% dalla morte di Neil Peart

La morte del batterista e paroliere dei Rush Neil Peart avvenuta lo scorso 7 gennaio a causa di un cancro ha, naturalmente, gettato il mondo del rock nello sgomento e colpito nel profondo I fan della band canadese.

Alla morte di un personaggio di grande rilevanza musicale è sempre connesso il fenomeno del moltiplicarsi delle vendite dei suoi dischi, nel caso di artista solista, oppure di quella della sua band, come in questo caso.

Come riporta il magazine statunitense Billboard le vendite dei Rush sono aumentate di oltre il 2000 per cento. La morte di Peart è stata annunciata solo tre giorni dopo la sua scomparsa, il 10 gennaio. Nel breve periodo che è andato dal 10 al 13 gennaio, lo streaming on demand delle canzoni dei Rush è stato di 24,5 milioni di ascolti, dai 2,8 milioni riscontrati nei quattro giorni precedenti.

"Tom Sawyer", il loro classico del 1981, è stato il brano più trasmesso in streaming, con 2,8 milioni di ascoltatori. L'aumento totale dello streaming è stato del 776 percento. Il report di Billboard spiega:

"Si prevede che le canzoni e gli album dei Rush avranno un impatto sulle classifiche di Billboard della prossima settimana (quella del 25 gennaio), incluso un probabile rientro nella classifica della Billboard 200 della raccolta “The Spirit of Radio: Greatest Hits 1974 - 1987””.

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Peart divenne il principale paroliere dei Rush quando entrò nella band nel 1974 in tempo per incidere il loro secondo album, “Fly by Night”, pubblicato nel 1975. Billboard scrive ancora:

"Sebbene (Geddy) Lee (il cantante del gruppo) abbia scritto i testi sul primo album del gruppo con (il batterista originale John) Rutsey, ha felicemente ceduto il ruolo a Peart, il cui focus sui testi è stato fortemente influenzato dai suoi studi sulla scrittrice e filosofa Ayn Rand quando viveva in Inghilterra. Lo stile alla batteria di Peart, sia maniacale che complesso, ha contribuito a definire il suono virtuosistico del prog-rock della band. Oggi Peart è semplicemente considerato uno dei migliori batteristi nella storia del rock."

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