NEWS   |   Italia / 17/05/2019

Il debutto di Sergio Andrei, fratello d'arte

Esce il primo singolo del cantautore, fratello minore di Cranio Randagio: "È un urlo liberatorio", dice lui, contro il panico e l'ansia.

Il debutto di Sergio Andrei, fratello d'arte

Dopo svariati progetti fra musica (con diversi brani all'attivo mai diffusi sui canali ufficiali) e piccolo o grande schermo ("Don Matteo", "Non c'è campo", "Scomparsa", "Che Dio ci aiuti"), Sergio Andrei pubblica il suo primo singolo ufficiale, "Pienodipanico", tra Vasco, Clash, Rancid e un pizzico di rap.

Andrei, 21enne, cresciuto con i giganti della canzone d'autore italiana, da Gaber a De Gregori passando per Rino Gaetano, nelle sue canzoni contamina le influenze cantautorali con elementi pescati dal rap. Oltre alla musica, l'altra sua grande passione è il videomaking. E infatti "Pienodipanico" è accompagnata da un videoclip scritto dallo stesso cantautore, fratello d'arte di Vittorio, noto ai più con il nome d'arte di Cranio Randagio, scomparso nel 2016.

Al fianco di Andrei c'è Simone Mastronardi, regista esordiente che ha anche diretto le riprese della clip, in cui compaiono gli attori Pietro De Silva ("La vita è bella" di Benigni, "Non ti muovere" di Castellitto, "Nessuno mi può giudicare" e "Beata ignoranza" di Massimiliano Bruno) e Federico Russo (lanciato dalla serie tv "I Cesaroni"). "Il testo nasce dopo un periodo complicato, personale e intimo", racconta Sergio, "il ritornello è un urlo liberatorio. Uno lo può associare al Vasco, ma abbiamo voluto riprendere anche i Clash e i Rancid, con un taglio più cantautorale".

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