Queen, Brian May ancora contro i critici cinematografici per 'Bohemian Rhapsody'

Queen, Brian May ancora contro i critici cinematografici per 'Bohemian Rhapsody'

Il successo - prima al botteghino, poi ai principali premi sul circuito cinematografico internazionale, non ultimi gli Oscar 2019, dove il biopic sul gruppo un tempo guidato da Freddie Mercury ha conquistato ben quattro statuette - non ha smorzato l'acredine di Brian May nei confronti dei critici, accusati dal chitarrista della band di "We Will Rock You" non solo di aver pregiudizialmente sottovalutato "Bohemian Rhapsody" - l'artista, al proposito, si espresse già lo scorso 8 gennaio - ma, in un nuovo post pubblicato sul proprio account Instagram ufficiale - di aver cercato di sabotare il buon esito della corsa della pellicola agli scorsi Academy Awards e - più in generale - tutte le pellicole a loro non gradite presso i maggiori festival internazionali.

View this post on Instagram

Well, yes. You saw I went very quiet after the Oscars were over, signalling the end of the whole movie awards season. What really happened ? We opened the Academy Awards show in a way it’s NEVER been opened before, in an avalanche of excitement, looking out on an instant standing ovation from a glittering audience containing many of our heroes, all beaming and singing with us and punching the air. We then, shockingly, walked away with 4 Oscars - the top haul of the night. The head of local production came up to me and shook my hand as we left the auditorium. He said “ I’ve been doing the Oscars for 40 years, and that was the best opening we ever had !” A lovely moment. So - everyone assumes that we would then all go forth, deliriously partying with not a care in the world. But I guess I’m not that kind of animal. I was, and I am, deeply grateful for our Freddie film being recognised in a way we never had the audacity to expect. But I found the public activity behind the whole awards season, and the behaviour of the media writers surrounding it, deeply disturbing. If you look at the Press and Internet discussions that took place over the last few months, you can see that 90% of it is aimed at discrediting one or other, or all of the nominated films by innuendo and smears, rather than discussing their merits and admiring the skills that went into making them. Vitriol and dishonesty, and blatant attempts to shame and influence the members into voting the way they, in their arrogance required them to. It’s not the fault of the awards panels - they stood up well. It’s a kind of vindictive sickness that seems to have gripped public life. All through it, I’ve been biting my tongue, not wishing to influence the results of the ballots even by a hair. But, when the curtain came down, I was left with very mixed feelings. They persisted until I read this VERY well thought and well written article in the Spectator. Brave, truthful - and now I don’t have to explain. It’s all here. Keep swiping to see it the whole piece or visit the Guardian https://blogs.spectator.co.uk/2019/02/bohemian-rhapsodys-oscars-win-is-a-triumph-over-snobby-film-critics/ ! Cheers folks. Bri

A post shared by Brian Harold May (@brianmayforreal) on

Riprendendo un articolo pubblicato sullo Spectator dal giornalista Toby Young intitolato "La vittoria di 'Bohemian Rhapsody agli Oscar è un trionfo sullo snobismo dei critici cinematografici", May - nel passaggio più importante del suo messaggio - ha scritto: "Ho trovato l'attività pubblica durante l'intera ultima stagione di festival cinematografici e il relativo comportamento dei critici sui media profondamente disturbante".

Secondo May il critici mainstream si sarebbero impegnati per "screditare l'uno o l'altro [film in concorso], o tutti i film nominati, con insinuazioni e imperfezioni, piuttosto che discutere dei loro meriti e considerare le abilità impiegati per realizzarli". Secondo il già sodale di Freddie Mercury, in sostanza, i media si sarebbero più che altro impegnati a spargere "veleno e disonestà, e sfacciati tentativi di mettere alla berlina e influenzare i membri della giuria nel votare nel modo in cui loro, nella loro arroganza, hanno richiesto di farlo. Non è colpa delle giurie dei premi: loro si sono comportate bene".

"Io non ho più nulla da spiegare", ha scritto May in chiusura del suo intervento, rilanciando l'articolo di Young: "Tutto quello che avevo da dire è qui dentro".

Dall'archivio di Rockol - La storia di "A Night at the Opera" dei Queen
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
Bob Dylan
Scopri qui tutti i vinili!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.