NEWS   |   Cinema / 21/02/2019

'Bohemian Rhapsody', il cantante degli Smile spiega: 'Ecco come (veramente) Mercury è entrato nei Queen'

'Bohemian Rhapsody', il cantante degli Smile spiega: 'Ecco come (veramente) Mercury è entrato nei Queen'

La scena è nota a chi ha visto il biopic di Bryan Singer sulla carriera della band di "We Will Rock You", e riguarda lo storico primo contatto sul palco tra Brian May, Roger Taylor e quello che sarebbe diventato il futuro frontman dei Queen, Freddie Mercury. In un locale londinese Rami Malek, che sul set ha interpretato il ruolo di Mercury, assiste a un concerto degli Smile, band nella quale militavano May e Taylor capitanata da Tim Staffell: dopo l'esecuzione del brano originale "Doin' Alright" - la cui voce, nella versione presente in "Bohemian Rhapsody", è stata registrata dallo stesso Staffell, oggi settantenne - il cantante, seccato, lascia vacante il suo posto al microfono. Mercury/Malek, intuita l'occasione, sale sulle assi e incanta i suoi futuri compagni di gruppo e il pubblico eseguendo una versione a cappella del brano interpretato poco prima da Staffell, segnalandosi a May e Taylor coi quali avrebbe poi dato vita alla leggenda dei Queen.

Le cose andarono proprio così? Non esattamente, a sentire chi c'era, cioè Staffell. Intervistato da Esquire, l'artista - tornato all'attività di musicista nel 2001, e prossimo alla pubblicazione del suo terzo album da solista, "Zero Margin", ha raccontato la sua versione dell'accaduto, sensibilmente diversa da quella portata sul grande schermo da Singer.

"La mia separazione dagli Smile è stata del tutto amichevole", ha raccontato lui: "Volevo suonare musica più improvvisata, stavo ascoltando blues e jazz. Il film si è preso delle licenze per sottolineare la mia uscita dal gruppo, ma non è andata così, anche perché io e Freddie Mercury, a scuola, eravamo dei buoni amici. L'ingresso di Freddie nel gruppo fu molto naturale, perché sia io che lui eravamo buoni amici del resto della band, e lui semplicemente ci si è trovato dentro. Ho detto agli Smile: 'Ragazzi, ho già fatto qualche audizione. Non mi diverto più a fare questa roba, e non credo che funzioni".

Nonostante la "licenza" Staffell trova che "Bohemian Rhapsody" sia un ottimo prodotto: "Hanno fatto un ottimo lavoro nel condensare 15 anni di storia raccontati in tempo reale in sole due ore", ha concluso il cantante, "Non ho nessun problema con le esigenze di scrivere una sceneggiatura che crei la giusta enfasi. Fino a che si mantiene la giusta carica emotiva, a me va bene".

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