21 Savage è stato arrestato e rischia l’espulsione dagli Stati Uniti

Il rapper 21 Savage, da settimane ai piani alti della classifica statunitense con il suo “I Am > I Was”, è stato arrestato questa mattina, 3 febbraio, dall’ICE (United States Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia a stelle e strisce responsabile del controllo delle frontiere e delle migrazioni negli Stati Uniti, parte del Dipartimento di Sicurezza Interna. Secondo quanto riferito da WSB-TV 2 e ripreso dal magazine Consequence of Sound, il rapper, al secolo Shayaa Bin Abraham-Joseph, provvisto di cittadinanza britannica, rischierebbe l’espulsione dal Paese, dal momento che “è entrato inizialmente negli Stati Uniti legalmente nel 2005, ma successivamente non è ripartito entro i termini previsti dal suo visto non di tipo migratorio”. Al momento, ha fatto sapere l’ICE, 21 Savage sarebbe “illegalmente presente negli Stati Uniti e anche un criminale condannato”. Si pensa, stando alle informazioni fino a questo momento trapelate, che il rapper sia nato nell’isola caraibica di Dominica, dominio britannico fino al 1978. Il passato coloniale dell’isola permette ai suoi abitanti di acquisire la cittadinanza britannica. 

Al momento 21 Savage, riferisce l’agenzia, si trova “in custodia dell’ICE in Georgia” in attesa che la le corti federali dell’immigrazione stabiliscano le sue sorti. L’avvocato del rapper ha rilasciato a TMZ la seguente dichiarazione:

Stiamo lavorando diligentemente per porre fine alla detenzione del signor Abraham-Joseph mentre collaboriamo con le autorità per chiarire qualsiasi incomprensione. Il signor Abraham-Joseph è un punto di riferimento per i giovani del paese – specialmente di Atlanta, Georgia -, e sta lavorando attivamente nella comunità capitanando programmi per aiutare le madri e i giovani svantaggiati.

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