NEWS   |   Pop/Rock / 24/10/2018

Placebo, il bassista Stefan Olsdal parla del nuovo album 'sperimentale': 'Ma non sappiamo se uscirà nel 2019'

Placebo, il bassista Stefan Olsdal parla del nuovo album 'sperimentale': 'Ma non sappiamo se uscirà nel 2019'

Discograficamente inattiva dal 2013, anno di pubblicazione della loro ultima prova in studio sulla lunga distanza, "Loud Like Love", la band guidata da Brian Molko è da qualche tempo impegnata nella scrittura di quello che sarà il proprio ottavo album di inediti. Già un anno fa, intervistato al proposito dall'NME, il cantante e leader dei Palcebo aveva parlato di un disco decisamente non orientato al mainstream, definendo il potenziale nuovo lavoro un "sucidio commerciale" influenzato dalla "decostruzione della nostra abituale scrittura" e dalle tecniche di cut-up già utilizzate, tra gli altri, da David Bowie. "Per il prossimo disco sto ricostruendo il mio processo creativo in un modo mai tentato prima", aveva promesso Molko: "Ci potranno essere delle grosse sorprese".

Sull'argomento è tornato, nelle ultime ore, il bassista dei Placebo, Stefan Olsdal (nella foto): l'artista, sempre ai microfoni del New Musical Express, ha sostanzialmente confermato quanto già anticipato dal proprio compagno di band. "[Un disco sperimentale] è una cosa che volevamo fare da tanto tempo", ha dichiarato Olsdal: "Adesso che i Sonic Youth non ci sono più, potrebbe essersi aperto uno spazio. C'è sempre qualcosa in fermento. Questa celebrazione del ventennale [di "Without You I’m Nothing", ndr] sta diventando un po' sdolcinata: noi, però, siamo sempre stati sperimentatori nel cuore".

Al proposito, Olsdal indicato nelle b-side session - le sedute in studio durante le quali si registrano i lati B da inserire sui singoli in formato fisico - l'atmosfera ideale per la lavorazione del nuovo materiale: "Andavamo in studio a registrare [le b-side] dopo aver finito le session per l'album, e ci siamo sempre divertiti molto. Non c'era alcuna pressione. Tiravamo fuori ogni genere di strumenti giocattolo rotti, sassofoni, chitarre con due corde e ci lasciavamo andare. E' da situazioni come queste che io e Brian vogliamo ripartire per registrare il prossimo disco".

Sulle tempistiche in vista di una eventuale futura pubblicazione, però, al momento non sono stati fatti programmi: "Non lo sappiamo [se il disco uscirà nel 2019, ndr]: il modo in cui si consuma la musica oggi è molto diverso rispetto a com'era in passato. Il tempo che passa tra scrivere, registrare e pubblicare una canzone, ora, può essere questione di settimane. Per il momento ci limitiamo a tenere la porta aperta per far entrare un po' d'aria fresca".

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