Comunicato Stampa: Arturo Stalteri

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IN ASSENZA DI SE'

Al PAC di Milano una conferenza-concerto del compositore Arturo Stalteri che ha avuto per tema la musica ambient.

di Damiano Cristalli

(...) Al PAC in occasione della mostra "Spazi Atti" Arturo Stalteri ha proposto una lettura storica della musica per ambienti, cominciando da un antesignano: Erik Satie.
Il creatore delle Gymnopedies aveva teorizzato gia' negli anni 20 una musica che fosse di "arredamento", come la luce, i colori di una stanza, di uno spazio abitato. Una musica aleatoria, fatta di tocchi delicati, dove le percussioni sono spesso assenti, all'inizio cio' che noi oggi conosciamo come ambient inizio' con Satie estremizzandosi in una quasi sconosciuta composizione : Le Vexations.
Straordinario e complesso il pezzo e' composto da un tema e da due armonizzazioni, niente di strano fin qui. Il fatto e' che l'esecutore deve suonare il pezzo "a se' stesso" 840 volte di seguito!!! il che vuol dire che puo' durare dalle 12 alle 24 ore, secondo il tempo scelto.

In assenza di se', l'autoipnosi richiesta per eseguire un brano del genere e l'effetto che puo' avere sul pubblico giocoforza non piu' attento ma semplicemente "abitante" lo spazio sonoro e' il regula sancta della musica ambient, perfetto connubio con l'intento della mostra del PAC: abitare lo spazio attraverso una nuova sensibilita'.
Arturo Stalteri ha suonato per il pubblico del PAC musiche proprie, le Gnossienne n.4 e 1 di Erik Satie, diversi brani di Brian Eno con videoproiezioni di Giampiero Bigazzi e un pezzo dei Sigur Ros, la bellissima "Staralfur", qui resa in maniera commovente solo al pianoforte.


Questi i prossimi concerti:

Giovedi' 31 marzo 2005 ore 21:00
Rassegna INTORNO ALLA MUSICA
Concerto a Villa Pallavicini
Villa Pallavicini_Via Meucci 3_MILANO_tel 02 2565752
info@villapallavicini.org

Venerdi' 22 aprile 2005 ore 21:30
Rassegna MUSICA CONTINUA
Spazio e musica ambient. Concerto-conferenza con musiche di Satie, Stalteri, Sigur Ros.
Rielaborazione di musiche di B. Eno con video a tema.
Hotel Bologna_Via Piave 214_Mestre VE_tel 041 931000
info@musicacontinua.com

Sabato 14 maggio 2005 ore 21:00
Rassegna LA NUIT DES MUSEES
"Concerto alla Luna"
Museo di Capodimonte_NAPOLI
www.konsequenz.it/angeli.htm

Dopo un lungo periodo di irreperibilita' sul mercato discografico, torna finalmente disponibile "... E Il Pavone Parlo' Alla Luna", l'opera seconda di Arturo Stalteri che, all'epoca, ebbe una gestazione parecchio diluita nel tempo: le registrazioni risalgono al 1980-81, il missaggio all'83, mentre per vederne la stampa su LP si dovette attendere il 1987.

"Certo e' un disco nato in un momento particolare (due mesi in India lasciano il segno!)": in questa confidenza che mi ha fatto lo stesso Stalteri e' racchiusa al meglio la peculiarita' del lavoro, che piu' di altre creazioni del pianista romano pare concedere molto a tematiche sonore orientali, beninteso filtrate attraverso l'impareggiabile sensibilita' del Nostro.

La breve, ma gia' significativa intro di "Morceau", prelude ai 17 minuti di "Raga Occidentale", dove fin dal titolo e' espressa la compenetrazione fra stilemi nostrani e fragranze levantine: su un tappeto di harmonium indiano, con sottofondo di tabla, il pianoforte declama minimalismi contemporanei che via via si tramutano in trame schizoidi, quasi improvvisate. Stalteri sembra dunque alla ricerca della Verita', musicale e non; questa ansia conoscitiva puo' dunque esprimersi in forma urgente e tumultuosa, e altresi' placarsi, risolversi in serenita' e compostezza, come si rileva nella tenue batteria elettronica della seconda parte, su cui ricama il flauto dell'ospite Dante Majorana: tale gioco interiore e' esemplificato dalle due poesie riportate sul digipack, scritte appunto in India. Geniale e' l'ambient di "Goa Di Fronte All'Oceano", con essenziali giri di organo assai prossimi alle atmosfere di Roedelius: qui pare aprirsi lo stupore, fors'anche la gioia al cospetto delle meraviglie del Creato; altra traccia acquatica e' poi "La Pescatrice di Perle", contrassegnata dai liquidi ondeggiamenti del Farfisa e dell'Arp Solus che placano lo spirito. L'unico vero frangente in cui viene concesso spazio alla melodia, nell'accezione dell'orecchiabilita' e della cantabilita', e' posto in fondo al disco: l'organo e la chitarra acustica di "Nel Palazzo Dei Venti" edificano un insieme a suo modo sontuoso, epico e solenne. .


Di tutto l'iter discografico di Stalteri, questo e' forse il passaggio piu' ostico, che necessita di svariati ascolti e immedesimazioni interiori per essere compreso e assimilato appieno. Ma una volta penetratone l'esclusivo universo, non si potra' che rimanere soddisfatti.

Francesco Fabbri
www.arlequins.it


Anche "Rings - il decimo anello" e' tra i dischi della Materiali Sonori vendibili in downloading presso www.messaggeriemusicali.it. Nel settore: "Messaggerie Digitali":
www.messaggeriedigitali.it/home_download.php e' possibile scaricare i singoli brani o l'intero CD.

E' nato un nuovo sito web per gli appassionati di J.R.R.Tolkien: "Tolkieniana" e' il frutto di oltre 20 anni di ricerca creativa legata all'opera di J.R.R.Tolkien, che ha ispirato il progetto musicale di Edoardo Volpi Kellermann e Alessandro Ferrari. E' presente anche un banner che riporta al sito di Arturo Stalteri. http://www.tolkieniana.com/


www.rings.splinder.com
www.arturostalteri.com
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