Carlot-ta è quello che il pop italiano dovrebbe essere e non è. Nel terzo album “Murmure” mette mani su un “animale enorme e grottesco” quale è un organo a canne per suonare canzoni pop, fra atmosfere gotiche e romantiche, picchi drammatici e squarci bucolici, dolcezza e mistero.
Emerson Lake & Palmer registrarono la loro versione di “Pictures at an exhibition” di Modest Mussorgsky alla City Hall di Newcastle perché il palco era sovrastato da un organo a canne che Keith Emerson voleva suonare nella prima “Promenade”. Nel disco dal vivo si può sentire il rullo di batteria che Carl Palmer prolunga per dare il tempo al tastierista di allontanarsi dall’organo, scendere alcuni gradini, sedersi all’Hammond e attaccare il brano successivo. L’organo a canne è l’unico strumento che ti obbliga a entrare nel suo spazio e a correre, se necessario. Lo sa bene l’italiana Carlot-ta, nome d’arte di Carlotta Sillano, che ha avuto l’idea matta e brillante di scrivere e incidere un intero disco di canzoni pop per organo a canne, percussioni, elettronica e pochi altri strumenti.