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NEWS   |   Italia / 29/08/2016

Concerti e beneficenza, Roberto De Luca (Live Nation, 'Amiche per l'Abruzzo') risponde a Fiorello: 'Esiste il libero arbitrio: a certe affermazioni c'è un limite'

Concerti e beneficenza, Roberto De Luca (Live Nation, 'Amiche per l'Abruzzo') risponde a Fiorello: 'Esiste il libero arbitrio: a certe affermazioni c'è un limite'

Non ci sta Roberto De Luca, amministratore delegato di Live Nation che ai tempi si spese in prima persona per organizzare "Amiche per l'Abruzzo", il primo grande evento musicale benefico organizzato in Italia per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione dopo un terremoto, a passare per uno di quegli "organizzatori che fanno paura" ai quali lo showman siciliano ha fatto cenno nel suo intervento pubblicato nelle ultime ore sui suoi canali social: "Ci sono almeno un paio di punti del suo discorso che mi lasciano molto perplesso", ha spiegato il promoter a Rockol, "E' chiaro che esiste il libero arbitrio, e che ognuno può agire come crede. Un fornitore può anche noleggiarmi un generatore a titolo gratuito per un evento benefico, ma sta a lui decidere se regalarmi anche la benzina per farlo funzionare o meno. Così come per l'alloggio degli artisti: sta al gruppo o al cantante decidere se rinunciare o meno all'ospitalità offerta dagli organizzatori e pagarsi di tasca suo l'albergo vicino alla venue per non incidere sul ricavato da devolvere...". Slanci di responsabilità del genere si verificarono durante Amiche per l'Abruzzo, che chiamò a Milano oltre cento voci da tutto il Paese? "Eccome se se ne verificarono", precisa De Luca: "Difficilmente avremmo potuto essere più trasparenti nell'organizzare Amiche per l'Abruzzo. Il milione e 183.406,52 euro raccolti con lo spettacolo dal vivo e il milione e 918.794 euro provenienti dalla vendita del DVD dello show sono stati devoluti al Ministero della Pubblica Istruzione per il restauro della scuola elementare Edmondo De Amicis e dell'Università de L'Aquila, alla Caritas e alla Onlus aiutiamoli a vivere sotto la supervisione di garanti. E tutto è stato tracciato".

"Ripeto, la scelta su come agire è in carico a ciuscuno. Io, personalmente, preferirei donare senza far sapere, ma rispetto tutte le posizioni. Però mi spiace che si parli così dei promoter: per quanto mi riguarda, Live Nation è una multinazionale quotata in borsa, e a noi non è concesso sbagliare. Detto questo, non rifarei più un'esperienza del genere mettendoci la faccia: preferirei piuttosto mettere al servizio di un evento indipendente la mia professionalità". E molto presto, a tal proposito, potrebbero arrivare notizie molto interessanti: "Ho sentito di un'iniziativa che potrebbe aver luogo al Circo Massimo, a Roma, e di un'altra che potrebbe essere organizzata a Milano sotto l'egida del Comune. In entrambi i casi, sarà mia premura sensibilizzare gli artisti coi quali lavoro rispetto a queste iniziative. Perché la mia volontà non è quella di apparire, ma di fare".

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