Muse, cosa sappiamo (per ora) del 'Drones world tour': uno sciame di droni, palco multifronte e tanta tecnologia

Muse, cosa sappiamo (per ora) del 'Drones world tour': uno sciame di droni, palco multifronte e tanta tecnologia

Loro l'hanno detto prima ancora di comunicare le date, fissando un paragone - il colossale tour di "The wall" dei Pink Floyd - che definire impegnativo è poco: Matt Bellamy e compagni, dopo una prima tornata negli stadi, hanno scelto di alzare ulteriormente l'asticella per la promozione del loro ultimo album - "Drones" - portando nei palazzetti al coperto, a partire dal prossimo mese di febbraio, uno spettacolo che - assicura l'entourage dei Muse - non è stato mai visto prima.

Ad alzare il velo su cosa possa aspettarsi il pubblico dal "Drones world tour" è stato il britannico NME, che ha avuto l'opportunità di interpellare al proposito il designer Oli Metcalfe e il direttore del tour Glen Rowe, le due figure chiave a capo del team responsabile del nuovo allestimento scenico. Come già emerso in un primo momento, una delle particolarità scenografiche più rilevanti sarà la presenza di droni fluttuanti sulle teste dei fan presenti sotto il palco:


"Abbiamo avuto la possibilità di lavorare con un'azienda olandese proprietaria di un software capace di controllare un intero sciame di droni. Lo programmeremo in diverse modalità: non saranno veicoli dotati di equipaggio o controllati a distanza da un pilota, ma a guidare i droni sarà un programma"


Il palco, che offrirà alla platea una visuale a 360°, avrà la forma di freccia a due punte:


"Occuperà praticamente tutto lo spazio disponibile delle strutture che lo ospiteranno. Sarà basso, e questo aspetto è importante per il pubblico, perché permetterà ai Muse di suonare in un contesto intimo, e di avere una buona relazione, in termini di distanza, dal pubblico"


Glen Rowe ha spiegato come il concept dietro alla scenografia sia stato ispirato ai ring utilizzato per gli incontri di boxe:


"Quando si installa un ring nel centro di un'arena sembra piccolo, giusto un francobollo disperso in un grande spazio. Allora abbiamo pensato: perché non montare un piccolo palco nel centro delle arene con due fughe che terminino in altrettante pedane, alle rispettive estremità, dove far apparire cose e divertirci un po' con la tecnologia? L'intero cerchio impiegherà un'ora per compiere una rivoluzione completa, in modo che Matt inizi lo show in un punto e dopo un'ora torni nello stesso dal quale è partito, permettendo a tutti di vederlo da vicino due volte"


Il "Drones world tour" prenderà il via dal Palais de Bercy di Parigi il prossimo 29 febbraio, per poi fare tappa - dopo tredici date in Europa - al Forum di Assago, in provincia di Milano, il 14 e 15 maggio 2016.

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