Luigi "Grechi" De Gregori pubblica la raccolta 'Tutto quel che ho 2003-2013': 'Vi presento il meglio di me' - INTERVISTA

Luigi "Grechi" De Gregori pubblica la raccolta 'Tutto quel che ho 2003-2013': 'Vi presento il meglio di me' - INTERVISTA

Nel corso della sua carriera Luigi "Grechi" De Gregori ha sempre mantenuto un profilo molto basso, preferendo sempre la musica dal vivo alle sale di registrazione; dal 1975 ad oggi, il cantautore ha consegnato al mercato appena dieci album da studio (un disco ogni quattro anni, in media), esempi di discografia non allineata che - seppur lontani dalla hit parade e dalle logiche di mercato - hanno permesso a Grechi di procurarsi sempre l'attenzione da parte di un pubblico di nicchia.

L'ultimo lavoro, "Angeli & fantasmi", risale al 2012 e non ha ancora un seguito; piuttosto che pubblicare un nuovo disco di inediti, infatti, il cantautore ha optato per una sorta di silloge contenente i brani più rappresentativi del periodo 2003-2013. La raccolta, nei negozi dallo scorso 10 luglio, porta per titolo "Tutto quel che ho 2003-2013" e al suo interno figurano 18 brani tratti dagli album "Angeli & fantasmi", "Pastore di nuvole" e "Ruggine": "Si tratta di canzoni le cui registrazioni sono tutte di mia proprietà: non ho dovuto chiedere il permesso ad una casa discografica per andarle a recuperare", racconta a Rockol Luigi Grechi, "nel disco sono contenuti i brani che a mio avviso sono i più rappresentativi degli ultimi anni della mia carriera, quello che ci vuole per farmi conoscere a chi non ha mai ascoltato la mia musica. Ho scelto non semplicemente i migliori, ma quelli che considero arrivati a una loro versione 'definitiva', quella che riesce meglio a rappresentarmi: quello che mi aspetto è che un pubblico ben più ampio dei miei fan di lunga data possa scoprire questa raccolta e le mie canzoni e possa percepire il tutto come un'assoluta novità".

"Tutto quel che ho 2003-2013" si presenta all'ascolto come uno spettacolo dal vivo in bilico tra il folk e l'alternative country che vede il musicista raccontare storie e personaggi a lui molto cari: "Non ci sono brani rappresentativi e altri meno rappresentativi, né 'lati a' o 'lati b': sono pezzi tutti di pari importanza. Alcuni sono più carichi a livello di arrangiamenti, altri più vuoti, acustici", spiega Grechi, "ammetto che alcune canzoni potevano essere registrate in modo migliore, se solo avessi avuto a disposizione più soldi, ma riconosco che il risultato finale è decisamente al di sopra dei miei standard".

Squarci di vita quotidiana vissuti con ironia ("Le vespe") si alternano a visioni oniriche e a storie di emigrazione ("Al falco ed al serpente"), a personaggi grotteschi come un clochard o uno strillone che vende i suoi giornali ("L'angelo di Lyon" e "Ultime della sera") e a canzoni dai tratti più surreali ("Supergatto"). Non mancano alcuni "camei" del fratello Francesco De Gregori - che ha deciso di ospitare Grechi sul palco delle date estive del tour "Vivavoce" - all'armonia su "Senza regole" e "Ma che vuoi da me" e autore dell'inedita "La strada è fiorita" e "Dublino" (quest'ultima composta a quattro mani con Luigi): "Come è nata 'La strada è fiorita'? Questo bisognerebbe chiederlo a Francesco!", scherza Grechi, "da quello che mi ha detto mio fratello, questa canzone non lo rappresenta bene, non rientra nei suoi standard". Nella raccolta figura pure una reinterpretazione di quella "Il bandito e il campione" che Grechi interpretò originariamente nel 1990 (la registrò per un disco di demo autoprodotto e intitolato "Azzardo", il quale venne però rifiutato da diverse etichette) e che Francesco riprese nel 1993: "Non scrissi quella canzone pensando a Francesco: la scrissi per me, e fui io il primo a registrarla, nel 1990", dice Luigi Grechi in merito al brano che nel 1993 De Gregori trasformò in una hit scalaclassifiche, "ho deciso di recuperarla a venticinque anni di distanza dalla realizzazione della demo, vestendola di un nuovo arrangiamento più country-folk".

"Tutto quel che ho 2003-2013" sembra quasi voler archiviare quelli che sono stati gli ultimi dodici anni di carriera del cantautore e segnare un punto di ripartenza per il futuro prossimo; un nuovo album, per ora, è solamente un lontano miraggio, anche se Grechi ammette di essere continuamente al lavoro su nuova musica: "Scrivo continuamente, quotidianamente, lavorando a passi piccoli. Non ho una casa discografica che mi impone di seguire tempi e date di consegna, quindi ragiono secondo i tempi che detto io stesso", spiega il musicista, "nel frattempo continuerò a suonare dal vivo: per uno come me è l'essenziale".

(di Mattia Marzi)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.