Tiziano Ferro a San Siro: il report del concerto

Tiziano Ferro a San Siro: il report del concerto

Una grande scatola illuminata sul palco, su cui campeggia la scritta "TZN." Un gancio cala dall’alto e si infila dentro la scatola, che si apre. Si accende il palco, e dallo scatolone esce Tiziano Ferro si libra in volo, sollevato dai cavi. Una capriola per aria e discende per terra, mentre la band inizia a suonare “Xdono”, che lo stadio ha già riconosciuto, e già canta.
“Lo stadio tour 2015” arriva a quella che è probabilmente la piazza più importante, alla sesta di otto date. San Siro è “Lo stadio” per eccellenza per la musica in Italia, e c’è sicuramente un bel po’ di emozione: più di una volta durante il concerto, Tiziano ribadirà che per lui è un sogno che si avvera. 

La prima canzone parte un po’ sbilenca (complice forse una piccola esitazione nello sganciare il cantante di Latina dai cavi al suo atteraggio, con il meccanismo computerizzato che si inceppa per il caldo africano). Ma è solo un attimo, perché già al secondo brano tutto gira come gli ingranaggi che si vedono sullo schermo sullo sfondo, fatto di una serie di torri-video che in "La differenza tra me e te” diventano i palazzi di una città. Tiziano è in smoking, impeccabile nonostante la temperatura (in città si sono toccati i 38 gradi in giornata, con percentuali di umidità altissime).

 La prima parte dello spettacolo è più concentrata sull'intensità delle ballate: lo schermo viene usato come sfondo per dare profondità alla musica, ma senza rubare spazio. Un altro dei pezzi più famosi di Tiziano viene messo in apertura, “Sere nere”, cantato ovviamente a squarciagola. E uno dei momenti più intensi della serata è quando, prima di “Scivoli di nuovo”, legge una lettera di un fan, quasi piangendo, per ribadire che l’amore è un diritto, e che si deve poterlo vivere senza nascondersi.

Il primo cambio di registro arriva a “Senza scappare mai più”: altro abito, stavolta rosso acceso. Tiziano mette la faccia cattiva per una parte più danzereccia: qualche effetto speciale sia sul cantante (il vestito che viene percorso dai laser), sia sullo schermo. Ma al di là degli effetti scenografici, presenti ma sempre calibrati per non soverchiare la musica, colpisce la facilità con cui Tiziano Ferro e lo spettacolo cambiano ritmo e registro, passando dalle ballate, al pop, alla musica black (sempre stupenda “Hai delle isole negli occhi”). Ottimo il lavoro della band, con un suono dritto ed efficace: Tim Stewart e Davide Tagliapietra alle chitarre, Luca Scarpa al pianoforte, Nicola Peruch alle tastiere, Reggie Hamilton al basso e soprattutto Aaron Spears alla batteria, con un sound potente e perfetto per lo spazio dello stadio. E' bello vedere tra il pubblico gente di ogni età, dalla coppia da nozze d'oro che balla guancia a guancia sul prato come se fosse in una balera, a ragazzi e ragazze che cantano tutte le canzoni a memoria.

Gli effetti speciali tornano a farsi importanti sul finale, con scenografie per “Raffaella è mia” e  “Rosso relativo”. Dopo un momento riflessivo - uno strumentale che fa da cerniera verso i bis, con parlato registrato e immagini di amici e colleghi di Tiziano sui megaschermi - il concerto si avvia alla conclusione. “La fine”, a schermi quasi spenti, è uno dei momenti migliori proprio per la sua semplicità, a dimostrare che uno spettacolo, anche negli stadi, è fatto innanzitutto di voce, repertorio e presenza scenica. Il concerto si chiude così come era iniziato: in alto, con Tiziano che vola sopra il pubblico in “Non me lo so spiegare” - questa volta all'interno di un grosso braccio meccanico che gira in tondo - e con lo schermo che ridiventa una città per la finale “Incanto”, con Ferro che riprende la band con una piccola telecamera, e la presenta sugli schermi.

Tiziano Ferro ha messo in piedi, con “Lo stadio tour 2015” uno spettacolo in perfetto equilibrio tra musica e scenografia. Pur essendo al suo debutto in questi spazi ha gestito il tutto con padronanza del palco e presenza scenica, con la sua voce sempre calda e perfetta e con la necessaria empatia che luoghi come questi richiedono. Arrivare a San Siro è un traguardo importante: e infatti dalle serate milanesi dovrebbe arrivare un DVD.

A fine concerto, Tiziano indossava una maglietta con le scritte “Serenity”, “Courage”, “Wisdom”, come nella nota “Preghiera della serenità” mostrata poco prima sugli schermi. Ecco, se l’obbiettivo era di mettere assieme queste cose, in musica, in uno spettacolo, è stato raggiunto. La serenità che ti regala la musica, il coraggio di fare cose nuove, e la consapevolezza che la cosa più importante è fare del bene al proprio pubblico.

(Gianni Sibilla)

SCALETTA:
"Xdono"
"La differenza tra me e te"
"Sere nere"
"Troppo buono"
"Indietro"
"E fuori è buio"
"Imbranato"
"Il regalo più grande"
"Scivoli di nuovo"
"Il sole esiste per tutti"
"Senza scappare mai più"
"Stop! Dimentica"
"Xverso"
"Olimpiade"
"Hai delle isole negli occhi"
"Ed ero contentissimo"
"L'amore è una cosa semplice"
"Ti scatterò una foto"
"Ti voglio bene"
"Le cose che non dici"
"E Raffaella è mia"
"Rosso relativo"
"L'ultima notte al mondo"
"Per dirti ciao!"
"Latina (Strumentale)"
"Alla mia età"
"La fine"
"Lo stadio"
"Non me lo so spiegare"
"Incanto"

 

 

 

 

 

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