Vertenza 'Blurred lines': un mash-up proposto come prova in tribunale

Niente di meglio di un "mash-up" - tecnica molto in auge tra dj e produttori - per dimostrare sul campo le sospette analogie tra "Got to give it up" di Marvin Gaye e "Blurred lines" di Robin Thicke e Pharrell Williams, da tempo al centro di una controversia con gli eredi del compianto soul man.

A presentare la "prova" registrata davanti a un giudice federale californiano sono stati i figli di Gaye, Nona, Frankie e Marvin III: a loro modo di vedere il missaggio audio fornisce "concrete illustrazioni musicali della sostanziale somiglianza" tra il pezzo del padre e quello interpretato da Thicke con la produzione di Williams. .

La disputa risale all'estate scorsa e ha già innescato una serie di denunce e controdenunce: Williams e Thicke avevano accusato preventivamente gli eredi di Gaye di "avere annusato l'odore dei soldi" nel momento in cui hanno intentato causa per violazione di copyright. "Non solo sono stati Thicke e Williams, in realtà, ad avere 'annusato l'odore dei soldi', ma sono stati loro a fare i prepotenti citando in giudizio i figli di Marvin Gaye quando hanno avuto la temerarietà di domandare perché loro padre non fosse stato accreditato o perché non fosse stata richiesta la licenza di 'Got to give it up', ipotizzando che non avrebbero avuto la volontà o le risorse per combattere questa battaglia", replica il controreclamo redatto dai legali della famiglia. "Thicke e Williams hanno fatto la scommessa sbagliata", aggiunge il documento. "Ora dovranno affrontare le conseguenze del loro errato giudizio e della loro flagrante violazione dei copyright".

In tribunale gli eredi di Gaye hanno portato anche articoli e registrazioni audio di dichiarazioni rilasciate dai convenuti in giudizio ritenendole quali ammissioni implicite di colpa (i documenti sono per il momento riservati ma secondo il legale della famiglia, Richard Busch, Williams avrebbe dichiarato a un certo punto di essersi immaginato nei panni di Marvin Gaye mentre Thicke avrebbe indicato "Got to give it up" tra i suoi pezzi preferiti di tutti i tempi aggiungendo che avrebbe voluto realizzare qualcosa di simile).

L'Hollywood Reporter fa notare che si tratta probabilmente della prima volta che un "mash-up" viene presentato come prova in tribunale: secondo quanto riporta la testata, il missaggio abbina la parte vocale di "Blurred lines" alla base strumentale di "Got to give it up" e viceversa. Davanti al giudice i Gaye hanno anche portato due musicologi che hanno evidenziato otto sostanziali somiglianze nelle linee melodiche, le parti vocali e gli arrangiamenti delle due canzoni. Le stessa somiglianze, sostengono i ricorrenti, non si possono riscontrare con brani precedenti e superficialmente simili come "Low rider" dei War, "Superfly" di Curtis Mayfield e "Funkytown" dei Lipps Inc. La prima udienza pubblica del processo è stata fissata per il 10 febbraio del 2015. Qui sotto, a confronto, i due brani oggetto della disputa:









 
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