Francesco Renga, l'anteprima del 'Tempo reale tour' a Roma: live report

Francesco Renga, l'anteprima del 'Tempo reale tour' a Roma: live report

Seconda anteprima per il "Tempo reale tour" di Francesco Renga che, dopo la data zero di Ascoli Piceno dello scorso 17 maggio e dopo la prima anteprima tenuta al Teatro Degli Arcimboldi di Milano lunedì 19, è arrivato a Roma. Ieri sera, 22 maggio, Renga ha proposto sul palco della Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica lo spettacolo che, a partire dal prossimo ottobre (e per tutta la durata dell'autunno), lo porterà a girare i principali teatri italiani per presentare dal vivo i brani contenuti all'interno della sua nuova fatica discografica (intitolata, appunto, "Tempo reale" - nei negozi dallo scorso marzo). Ad accompagnare la voce di "Angelo" sul palco, una band composta da Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Stefano Brandoni e Luca Meneghello (chitarre), Gabriele Cannarozzo (basso) e Phil Mer (batteria).

Il concerto, della durata complessiva di due ore e mezza, è uno spettacolo essenzialmente pop (anche se non mancano incursioni rock); lo testimonia la scaletta (composta dai brani più fortunati tra tutti quelli incisi da Renga dagli esordi ad oggi), la scenografia (semplice, con la band disposta sopra ad una semplice pedana) e il fatto che le vere protagoniste della serata sono le canzoni (ventisette in totale, tutte eseguite una dietro l'altra, senza pause e senza troppe parole). Quello che Renga porterà in scena nei prossimi mesi - stando a quanto visto sul palco dell'Auditorium della Capitale - è un concerto che entra subito nel vivo, con una scaletta che sembra essere stata studiata proprio per rendere partecipe l'ascoltatore sin dalle prime note; la serata, suddivisibile in almeno tre tempi, si apre infatti con una serie di brani dalle sonorità pop/rock che fanno riscaldare la platea, da "Vivendo adesso" (presentata alla sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo, dove si è piazzata al quarto posto nella classifica finale) a "Cambio direzione" (impreziosita da alcuni virtuosismi alle chitarre elettriche e alle tastiere), passando per "Dove il mondo non c'è più", "Come te" e "L'impossibile" (uno dei brani contenuti all'interno del nuovo album). E sin da questi primi brani in scaletta Renga dimostra di essere in gran forma: saltella sul palco con grinta, incita il pubblico con le braccia, scherza con i componenti della sua band (che in alcuni momenti - a causa di alcuni brutti problemi legati all'acustica - finisce per sovrastare la voce del cantante).

In un secondo momento, poi, le atmosfere si placano e Francesco inizia a rapportarsi al pubblico con alcune parole: "Questo che stiamo vivendo è un momento difficile per tutti; stasera cercheremo di rendervi felici e di farvi dimenticare, per un paio d'ore, il caos di tutti i giorni. Quello che conta è essere felici e la felicità è una cosa talmente piccola che spesso facciamo fatica a renderci conto che lei è sempre con noi". È la volta di "A un isolato d te", una sorta di canzone-manifesto della nuova fase artistica della carriera di Renga che il pubblico accompagna dolcemente, quasi sottovoce, e di alcuni brani tratti da "Tempo reale", come "Un lungo inverno", "Ora vieni a vedere", "Almeno un po'" (scritta per Francesco da Kekko Silvestre dei Modà, come ricorda lui nell'annunciare la canzone: "Questo brano è stato un regalo di Kekko, che attualmente sta girando l'Europa con la sua band e che ci tengo a salutare e a ringraziare" - ancora una volta la band prende il sopravvento sulla voce del cantante, tanto che risulta quasi impossibile decifrare le parole delle strofe del brano, scritte per essere interpretate con un filo di voce), "Dimenticarmi di te" ("Tutti i giorni intraprendiamo un viaggio che ci porta a ricercare la felicità, a temere la solitudine e ad avere la voglia di tornare bambini. Gli scivoloni fanno parte del percorso ed è naturale che prima o poi la paura venga a trovarti di notte; quando questo succede, allora vuol dire che è arrivato, per te, il momento di cambiare, di dimenticare, di ricominciare tutto", dice rivolgendosi al pubblico Francesco - e mentre pronuncia queste parole si toglie di dosso la giacca, sbottonandosi parte della camicia e mandando su di giri gli ormoni delle tante ragazzine presenti in sala, che accolgono il gesto con urla di gioia), "Era una vita che ti stavo aspettando".

Ideale intermezzo tra la seconda e la terza ed ultima parte dello show è rappresentato da "Ci sarai", brano contenuto all'interno dell'album "Camere con vista" (che quest'anno festeggia i dieci anni dalla sua pubblicazione) durante la cui esecuzione le atmosfere si fanno soffici, calde e avvolgenti (come testimonia anche il colore rosso/arancio delle luci che illuminano il palco). Atmosfere molto simili, ma più sbarazzine, caratterizzano anche l'esecuzione di "Si... Beh... Ma... Non so?!" (brano scritto da Giuliano Sangiorgi che Renga interpreta con disinvoltura) e "Il mio giorno più bello nel mondo" (con un'introduzione che ricorda, nella sua costruzione, quella di "When I was your man" - brano portato al successo da Bruno Mars); ne "L'amore altrove" fa poi il suo ingresso sul palco Alessandra Amoroso, la cui partecipazione alla serata è stata annunciata nelle scorse settimane, che interpreta il brano con eleganza e con savoir faire. Il clima torna ad orientarsi verso sonorità più taglienti e travolgenti con "Mai", "Ferro e cartone" e "Splendido" ("C'è sempre un momento in cui per andare avanti ognuno di noi deve accettare di vedere il bicchiere mezzo pieno, di prendere le cose per come esse sono veramente", dichiara Renga presentando la canzone), a cui si alternano brani in cui la voce di Francesco danza quasi sospesa su melodie eteree ("Tracce di te", "Raccontami").

Verso il finale il cantante pesca dal passato una serie di brani tratti dai suoi precedenti lavori, da "Un'ora in più" a "Meravigliosa (La luna)" (con il pubblico che accorre sotto il palco per ballare sulle note del brano), trovando anche il modo per omaggiare Biagio Antonacci (colpito da un grave lutto familiare) con "Dimmi...". Per il bis, infine, Francesco torna sul palco per salutare il pubblico con "Angelo", "La tua bellezza" (accolta con entusiasmo) e per chiudere la serata con "Dovrebbe essere così".

(Mattia Marzi)

SETLIST:
"Vivendo adesso"
"Dove il mondo non c'è più"
"L'impossibile"
"Come te"
"Cambio direzione"
"A un isolato da te"
"Un lungo inverno"
"Ora vieni a vedere"
"Almeno un po'"
"Dimenticarmi di te"
"Era una vita che ti stavo aspettando"
"Ci sarai"
"Si... Beh... Ma... Non so?!"
"Il mio giorno più bello nel mondo"
"L'amore altrove" (con Alessandra Amoroso)
"Mai"
"Ferro e cartone"
"Tracce di te"
"Splendido!"
"Raccontami"
"Un'ora in più"
"Dimmi..."
"Sto già bene"
"Meravigliosa (La luna)"

BIS:
"Angelo"
"La tua bellezza"
"Dovrebbe essere così"

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