La cucina della redazione di Rockol sta divetando una piccola sala prove: è lì che si appoggiano gli artisti prima di suonare in redazione per i Live@Rockol, ed è lì che continunano a succedere cose che non ti aspetti. La settimana scorsa vi abbiamo mostrato Davide Van De Sfroos cantare Bob Marley, provato pochi minuti prima in cucina. Questa settimana tocca a Bob Dylan - non a essere presente (magari!), ma essere evocato.
Abbiamo avuto l'onore di avere in redazione James Maddock e Mark Olson. Il primo, ve lo ricorderete, è un artista inglese trapiantato in America e americano fino al midollo nel sound - era già passato in redazione a suonare accompagnato da David Immergluck dei Counting Crows. Mark Olson è uno dei due fondatori di una band storica del rock americano, i Jayhawks. Entrambi in tour in Italia: quello di Olson, accompagnato dalla moglie Ingunn Ringvold si è appena concluso. Quello di Maddock va avanti fino al 15 maggio (qua le date). E i due si sono incrociati in cucina, hanno iniziato a provare e suonare. Hanno abbozzato "Fisherman's blues" dei Waterboys, poi hanno scelto "Rainy day woman #12 & 35" (si, quella del verso "Everybody must get stoned"). Così hanno suonato una canzone a testa: Maddock la title track dell'ultimo "Another life", Olson "Running circles", suonata per arpa e percussioni con la moglie. E poi la festa, sulla canzone di Dylan.
"Can youn handle this?", ce la fate a reggere questa musica?, scherza Olson alla fine. E voi ce la fate?
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