NEWS   |   Pop/Rock / 28/03/2014

Tony Levin presenta i Crimson ProjeKCt: 'Due band in una, e tanto divertimento'

Tony Levin presenta i Crimson ProjeKCt: 'Due band in una, e tanto divertimento'

Non sono i King Crimson, ma non li si può nemmeno sminuire al rango di semplice tribute band. Con l'appoggio e l'imprimatur ufficiale del comandante in capo Robert Fripp, i Crimson ProjeKCt - in Italia a partire da domani 29 marzo a Chieti, e poi il 30 a Bologna, il 31 a Milano, il 1° aprile a Roma e il 2 a Firenze - vantano in formazione tre membri storici del Re Cremisi (Adrian Belew, Tony Levin e Pat Mastelotto: gli ultimi due riconvocati dal leader per il tour autunnale che rimetterà in moto la band), l'ex allievo frippiano Markus Reuter e due membri della band di Belew, la bassista Julie Slick e il batterista Tobias Ralph. Due mondi paralleli e differenti? "Concentrato come sono su quel che sto facendo non ci avevo mai pensato, ma in effetti è così", riflette Levin al telefono con Rockol. "Come dice il nome i Crimson ProjeKCt sono un progetto, non una band. Facciamo ottima musica ma in realtà si tratta di due gruppi fusi tra di loro, gli Stick Men e l'Adrian Belew Power Trio, che si divertono insieme a suonare i classici dei King Crimson. Questi ultimi, d'altra parte, non sono mai stati una band qualsiasi ma un gruppo particolarmente impegnativo: la sua essenza consiste nello sfidare continuamente se stessa, e nel pungolo che ognuno dei suoi componenti pone agli altri musicisti. I King Crimson si sentono sempre obbligati a fare qualcosa di nuovo, a mettere da parte il passato per dar corpo a quella che considero una band davvero 'progressiva'. Non sono proprio in grado di dirti come saranno i nuovi Crimson, al momento, né cosa suoneremo quando ci ritroveremo a settembre. So solo che sarà una grande sfida per tutti, me compreso, e che dovrò progredire ulteriormente nel mio modo di suonare il basso e il Chapman Stick. Come sempre, sarò obbligato a fare del mio meglio per essere all'altezza del compito. Con il ProjeKCt, invece, si tratta di divertirsi a suonare cose che già conosciamo e che abbiamo eseguito spesso in passato. E' una cosa speciale che mi dà molta soddisfazione: ma è un tipo di impegno decisamente diverso".

Che ne pensa Fripp? "Ci rispetta, e d'altra parte siamo stati in tour a lungo prima che a lui venisse in mente di riformare i King Crimson. La verità è che se avessi saputo che c'era un'idea di rimettere in azione la band quest'anno avrei preso meno impegni con i Crimson ProjeKCt riservandomi più tempo per le prove. Abbiamo comunque organizzato le cose in modo funzionale, e in ogni momento libero Pat e io andremo in Inghilterra a provare con i Crimson. Sarà un anno fantastico, pieno di ottima musica e molto impegnativo, come puoi immaginare".

Nel ProjeKCt è Markus Reuter ad assumersi l'impegnativo compito di suonare le parti di chitarra Fripp. Levin, però, consiglia di evitare i paragoni: "Non sono abituato a comparare i musicisti tra di loro: men che meno quando c'è di mezzo Robert, uno dei pochissimi chitarristi al mondo con uno stile unico e riconoscibile che non puoi confondere con nessun altro. Di per sé un fatto straordinario, a cui si aggiunge il fatto che Fripp è anche un grande compositore con una formidabile visione artistica che ha ispirato i King Crimson lungo tutta la loro esistenza. Markus suona una 'touch guitar' progettata da lui stesso, uno strumento di tocco com'è il mio Chapman Stick. Se l'è costruita da solo assemblando i pick up di sua scelta, è un virtuoso dotato di grande musicalità. Ha studiato con Fripp prendendo parte ai suoi corsi di chitarra, ultimamente si è messo anche a comporre musica classica facendola eseguire da un'orchestra. Lo conosco molto bene perché suoniamo entrambi negli Stick Men, un trio dove tutti compongono musica. Mi piace il fatto che le sue idee siano completamente diverse dalle mie e da quelle di Pat, e apprezzo molto il suo approccio intelligente alla musica: tecnicamente sa il fatto suo, e questo ci facilita il compito di sviluppare idee sempre nuove e diverse per la band". E poi c'è Adrian Belew, un altro battitore libero... "Lui pure, come Fripp, è un chitarrista con un sound unico, e chiunque abbia ascoltato i King Crimson a partire dal 1981 ne è pienamente consapevole", sottolinea Levin. "Ha una straordinaria abilità tecnica nel ricavare suoni inconsueti dal suo strumento, è un grande performer e anche un grande cantante: tante cose speciali racchiuse in un solo individuo! E' sempre un gran piacere condividere il palco con lui".

Il ProjeKCt si presenta sul sito come "un doppio trio", prendendo a prestito un'altra idea di Fripp... "Già", ride Levin, "ironicamente fu proprio Robert a definire i King Crimson in quel modo negli anni '90, quando eravamo in sei con due batteristi. In realtà le cose non stavano proprio così, mentre i Crimson ProjeKct sono in effetti la combinazione di due trii. Ci siamo molto divertiti a creare una bella scaletta per lo show anche se abbiamo cambiato le cose in corso d'opera: durante il primo tour ogni trio suonava per un'ora, prima che tutti e sei ci ritrovassimo insieme sul palco per una sorta di bis molto esteso. Ora abbiamo modificato l'approccio, così da alternarci in configurazioni diverse tra loro: in un caso siamo solo io e Adrian, mentre la formazione a sei con due batteristi ci permette di emulare il repertorio Crimson degli anni '90 e di approcciare il materiale più classico".

Non solo brani anni '80 e '90, ma anche cose più antiche come "Lark's tongues in aspic" o "Red". "Ho fatto parte di molte band in tutti questi anni, e ho imparato che non mi diverto a suonare sempre le stesse cose a meno che si tratti di composizioni di grande qualità", premette Levin. "E 'Larks', 'Red', 'Matte Kudasai' o 'Thela Hun Ginjeet' sono grandi pezzi che mi appassionano ancora a distanza di trent'anni. E' interessante, per un musicista come me, poter mescolare cose nuove e nuovi approcci con il vecchio materiale, modificando volta per volta  le mie linee di basso. Alcuni pezzi sono molto improvvisati, altri meno. Ieri sera, per esempio, durante il set degli Stick Men abbiamo deciso di rifare 'Industry', un pezzo improvvisato con un tema centrale, perché ci eravamo resi conto che era il trentesimo anniversario della pubblicazione dell'album "Three of a perfect pair". Abbiamo eseguito quel brano e un altro pezzo dell'album per celebrarne l'anniversario".

Attivissimo, a partire dal 29 aprile Levin sarà anche impegnato in una nuova branca del tour del venticinquennale di "So" con Peter Gabriel, in Germania e in Europa dell'Est. "Già, mi sembra di tornare agli anni tra l'81 e l'84 quando facevo il pendolare tra Gabriel e i Crimson: sorprendente che succeda di nuovo adesso, dal momento che né Peter né Robert vanno in tour con la frequenza di un tempo. Non ne sono sicuro, ma con Gabriel potrebbero esserci altri concerti nell'ultima parte dell'anno. Nel mezzo andremo in tournée con gli Stick Men, in autunno ci saranno i concerti con i King Crimson e nel frattempo ho anche trovato un po' di tempo per registrare un nuovo album che uscirà più avanti nell'anno. E' proprio un momento speciale, per me. Fortunatamente mi basta qualche giorno per sgombrare la testa e passare da un repertorio all'altro". (Alfredo Marziano)

Scheda artista Tour&Concerti
Testi